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Mutui, in Italia i più cari

Le rate dei mutui a tasso variabile stanno sì scendendo, ma troppo lentamente. È l’accusa che le associazioni dei consumatori rivolgono alle banche lamentando il ritardo con cui stanno adeguando il costo del denaro su mutui e prestiti alle diminuzioni dei tassi operate dalla Bce (Banca centrale europea). Pur in costante discesa dai picchi oltre il 5% toccati l’8 ottobre, gli indici Euribor (a cui sono agganciati i mutui variabili) sono, infatti, distanti dal tasso di riferimento, fissato dalla Bce il 4 dicembre scorso al 2,5%, dopo un taglio record di 75 punti base. Oggi l’Euribor a 3 mesi è stato fissato al 3,33% (83 punti base in più del tasso Bce), e quello a 1 mese è scivolato al 3,02%, mantenendo pur sempre uno scarto di mezzo punto percentuale sul tasso Bce. «Scarto che va a vantaggio delle banche che approfittano della loro forza di mercato per danneggiare mutuatari e imprese», accusa Elio Lannutti, presidente di Adusbef, citando il confronto tra i tassi medi sui finanziamenti in Italia e quelli dei Paesi dell’area euro. Le ultime rilevazioni evidenziano che i mutui sottoscritti a settembre costavano il 5,93% in Italia contro il 5,37% in Europa.


Tassi a confronto

Tassi Italia

Tassi area euro

Differenziale

Italia-Eurolandia

Febbraio 07

Credito al consumo

8,16 %

6,86 %

1,3 %

Mutui

5,51 %

4,57 %

0,94 %

Aprile 07

Credito al consumo

7,95 %

6,72 %

1,23 %

Mutui

5,67 %

            4,64 %

1,03 %

Settembre 07

Credito al consumo

7,87 %

6,82 %

1,05 %

Mutui

5,85 %

4,98 %

0,87 %

Dicembre 07

Credito al consumo

7,91 %

6,92 %

0,99 %

Mutui

5,66 %

5,15 %

0,51 %

Febbraio 08

Credito al consumo

8,45 %

7,21 %

1,24 %

Mutui

5,79 %

5,09 %

0,7 %

Settembre 08

Credito al consumo

8,3 %

7,2 %

1,1 %

Mutui

5,93 %

5,37 %

0,56 %

Fonte: elaborazioni Adusbef su dati Bce e Bankitalia

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