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Borse in crisi, report positivi

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Da qui a un anno c’è da diventare ricchi. Almeno a giudicare dalle previsioni degli analisti finanziari sulle principali società quotate a Piazza Affari. Le loro previsioni, infatti, sostengono che ai prezzi attuali di Borsa, ci sono margini di guadagno che oscillano dal 28% (Enel) al 107% (UniCredit). Ma c’è da fidarsi? In realtà non troppo: la storia recente invita a prendere con una certa prudenza tali indicazioni.
Giudizi ottimistici. Se è vero che negli ultimi studi gli esperti, anche in conseguenza della crisi finanziaria internazionale, hanno tagliato i target price (obiettivo di prezzo) rispetto alle precedenti stime, è anche vero che i nuovi valori rimangono comunque decisamente più alti rispetto ai valori di mercato correnti. L’ultima riprova è di questa mattina: gli analisti finanziari di Royal bank of Scotland hanno emesso un nuovo report su Fiat in cui il target price della società automobilistica viene tagliato da 16 a 10 euro. Una drastica riduzione che tuttavia, considerando che il titolo Fiat a metà seduta è scambiato a 5,57, stima un apprezzamento per il titolo del Lingotto nei prossimi 12 mesi del 79 per cento.

L’attendibilità dei report. I dati statistici, tuttavia, invitano a non prendere come oro colato i report. Da un’ampia inchiesta dell’Università Bocconi emerge, infatti, che le previsioni sono azzeccate in meno di due casi su dieci. I ricercatori Laura Zanetti e Stefano Bonini hanno analizzato oltre 9.800 target price emessi, tra il 2000 e il 2005, da 47 differenti case d’affari. Confrontando la quotazione delle azioni con l’obiettivo di prezzo alla fine del periodo di previsione è risultato che, in media, solo il 17,08% delle case d’affari ha visto giusto. Un dato che, se proiettato sulle nuove previsioni, non ispira molta fiducia.

«Trovo quantomeno curioso che nonostante tutto si mantengano dei target price così elevati quando ci sono delle condizioni assai difficili da prevedere in tempi rapidi – spiega Stefano Bonini, curatore della ricerca -. Il sospetto è che ci possa essere un conflitto di interessi tra gli analisti e le società analizzate e che, pertanto, i target price vengano usati in questo momento in modo strategico per riportare un po’ di fiducia nel mercato».

UniCredit

Analista

Giudizio

Data

Prezzo obiettivo

Socgen

comprare

27-ott

3,2 

B. Akros

comprare

21-ott

3,8 

M. Lynch

20-ott

3,3 

Banca Imi

aggiungere

17-ott

3,5 

Euromob.

comprare

17-ott

4,15 

media

3,59 

diff. % ultimo prezzo (1,732 )

+107%

    

Intesa sanpaolo

Analista

Giudizio

Data

Prezzo obiettivo

UniCredit

comprare

27-ott

5,1 

D. Bank

tenere

27-ott

3,9 

Kbw

market per.

24-ott

3,7 

M. Lynch

20-ott

3,7 

B. Akros

accumul.

20-ott

3,75 

media

4,03 

diff. % ultimo prezzo (2,14 )

+88%

Telecom

Analista

Giudizio

Data

Prezzo obiettivo

Mf Global

neutrale

14-ott

1 

G. Sachs

14-ott

0,92 

UniCredit

tenere

13-ott

1,6 

Ubs

comprare

10-ott

1,5 

Ing

comprare

7-ott

1,4 

media

1,284 

diff. % ultimo prezzo (0,83 )

+53%

eni

Analista

Giudizio

Data

Prezzo obiettivo

Socgen

tenere

24-ott

17,1 

B. Akros

comprare

20-ott

29,35 

D. Bank

comprare

20-ott

21 

Natixis

aggiungere

20-ott

20 

Credit S.

16-ott

21,6 

media

21,81 

diff. % ultimo prezzo (15,34 )

+42%

Enel

Analista

Giudizio

Data

Prezzo obiettivo

Ubs

comprare

24-ott

5,9 

Chevreux

sottoperfor.

21-ott

5,5 

B. Akros

comprare

20-ott

8 

Oppenheim

neutrale

17-ott

7,05 

M. Lynch

sottoperfor

17-ott

5,3 

media

6,35 

diff. % ultimo prezzo (4,94 )

+28,5%

Fiat

Analista

Giudizio

Data

Prezzo obiettivo

Rbs

comprare

28-ott

10 

UniCredit

tenere

24-ott

7,7 

B. Akros

comprare

24-ott

10 

Medioban.

neutrale

24-ott

7,5 

C. Lombar.

comprare

24-ott

10,7 

media

9,18 

diff. % ultimo prezzo (5,57 )

+64,8%

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