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Risparmi, chi rischia e chi no

«Ho investito tutti i miei risparmi in un conto di deposito vincolato. Che garanzie ho e quali rischi corro in questo momento di crisi?». Come questa, sono tantissime le email che lettori/risparmiatori stanno inviando negli ultimi giorni alla redazione di 24 Minuti. Così come numerosi sono le richieste di informazioni dei risparmiatori che sono passati da questo blog. La preoccupazione è comune: i soldi del conto corrente sono al sicuro? Quali forme di investimento sono al riparo dalle turbolenze finanziarie? Cosa succede se la banca diventa insolvente? Proviamo a rispondere ai quesiti.

Conti correnti tradizionali
Cosa succede se la mia banca va in bancarotta?


Le banche italiane e le filiali nazionali dei gruppi stranieri aderiscono al fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di fallimento di una banca iscritta, il fondo rimborsa la somma presente sul conto fino a un massimo di 103.291,38 euro (che raddoppia nel caso il conto è cointestato). La somma riguarda ciascun cliente e, se si hanno conti su più banche, ciascuna banca. Come si ottiene il rimborso? Il liquidatore nominato contatta entro un mese il depositante e gli comunica il credito a disposizione. A quel punto il rimborso avviene in due tranche: i primi 20mila euro nei primi tre-nove mesi e la parte restante in un tempo stabilito dal liquidatore. Ad oggi, sono 303 le banche che aderiscono al fondo. L’elenco completo è consultabile collegandosi al sito: http://www.fitd.it/banche_cons/banche_consorziate.htm. Se la banca è straniera e non aderisce al fondo italiano si seguirà la procedura prevista per il rispettivo Stato.

Conti correnti online
Per le banche online è prevista la stessa tutela?

Sì, se la banca ha aderito al fondo, le garanzie sui depositi sono le stesse valide per i conti tradizionali.

Conti di deposito
Ho il Conto Arancio. Posso stare tranquillo?
Conto Arancio, come tutti gli altri più noti conti di deposito lanciati in Italia da banche stranierie, rientrano nella copertura del fondo di garanzia interbancario.

Certificati di deposito
Sono al riparo?


I certificati di deposito sono garantiti dal fondo interbancario, ma solo se nomitavi. Sono esclusi, pertanto, quelli al portatore.

Pronti contro termine (Pct)
Ho un pct che scade fra sei mesi. Che devo fare?

I pronti contro termine non sono garantiti dal fondo interbancario. Con questi prodotti la banca vende dei titoli al cliente e si impegna a riacquistarli a un prezzo e a una scadenza predeterminata. Bisogna tenere presente il sottostante (di quali titoli si tratta). Il risparmiatore potrebbe avere dei problemi qualora la banca sia insolvente e il sottostante sia composto da titoli della stessa banca. Se si tratta, invece, di titoli di Stato il rischio è limitato.

Libretti postali
Sono protetti?

I libretti postali sono garantiti dalla Cassa depositi e prestiti. Si tratta di una società per azioni controllata per il 70% dallo Stato e per la restante parte da fondazioni, soprattutto bancarie. La garanzia sui libretti postali è, pertanto, simile a quella offerta dai titoli di Stato italiani.

Azioni, BoT, bond, etf e fondi
Su quali garanzie posso contare in questa fase?

Gli strumenti di investimento contenuti nel conto titoli non sono intaccati da un’eventuale insolvenza della banca. Questi, infatti, non fanno parte del patrimonio della banca che si limita a custodirli.

24 MinutiRadiocor