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I depositi di Conto Arancio sono protetti dal fondo interbancario

Nell’ultima settimana sono arrivate in redazione molte email di lettori/risparmiatori preoccupati per le sorti della propria liquidità in conto corrente. Tra queste, la maggior parte riguarda titolari di un conto di deposito, uno strumento pensato appositamente per far fruttare la liquidità. Tra le richieste di informazioni, la maggior parte ha riguardato Conto Arancio di Ing direct, la banca olandese che ha lanciato per prima in Italia un conto di deposito.

Per questi lettori, e per tutti i correntisti italiani, vale la seguente risposta, come già in parte ricordato in un post precedente pubblicato su questo blog: in Italia 303 banche (comprese la gran parte filiali nazionali di istituti esteri, fatta eccezione di istituti come Barclays che fanno capo a un fondo di tutela del Paese di orgine) hanno aderito al Fondo interbancario per la tutela dei depositi (www.fitd.it). Il fondo, alimentato dalle stesse banche, garantisce la liquidità per ogni depositante per  103.291,38 Euro. Se il conto è cointestato la garanzia si estende anche all’altra persona, quindi la garanzia sale a 206mila euro.

Tra le banche che aderiscono al fondo (e offrono quindi tale protezione) ci sono anche Ing direct (e quindi Conto Arancio) e tutte le banche online. Ecco qui l’elenco completo.

  • Stefano |

    Ma se si va sul sito http://www.fitd.it c’è scritto che ING DIRECT aderisce al fondo olandese “equivalente” a quello italiano.
    In pratica “equivalente” cosa significa e per quale motivo a differenza di tante altre banche straniere (che nel loro Paese hanno ovviamente dovuto aderire al loro fondo di garanzia nazionale) ma hanno aderito anche a quello italiano, ING DIRECT non ha aderito a quello nazionale?

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