Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Tassi record, crac e listini ko: ecco le regole anti-crisi

Wastreet
Le Borse vanno a picco (Piazza Affari ha perso il 34,53% da gennaio), le banche falliscono (da inizio anno negli Stati Uniti gli istituti finiti in bancarotta sono ormai 13), mentre i tassi sui mutui s’impennano (ad agosto hanno sfondato il tetto del 6%). Per i piccoli risparmiatori non è certo il momento più felice (e facile) per proteggere le somme investite. Ecco, dunque, quali sono i rischi dei prodotti finanziari in circolazione e quali regole seguire, laddove è possibile, per dormire sonni tranquilli.

Conti correnti
Se la mia banca fallisce, c’è il rischio che perdo i soldi depositati?

Le banche italiane e le filiali nazionali dei gruppi stranieri aderiscono al fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di fallimento di una banca iscritta, il fondo rimborsa la somma presente sul conto fino a un massimo di 103.291,38 euro (che raddoppia nel caso il conto è cointestato, quindi se moglie e marito hanno un conto in comune la garanzia sale a oltre 206mila euro). Come si ottiene il rimborso? Il liquidatore nominato contatta entro un mese il depositante e gli comunica il credito a disposizione. A quel punto il rimborso avviene in due tranche: i primi 20mila euro nei primi tre-nove mesi e la parte restante in un tempo stabilito dal liquidatore. Se la banca è straniera e non aderisce al fondo italiano si seguirà la procedura prevista per il rispettivo Stato.

Mutui
Da inizio anno la rata del mutuo è aumentata. Come posso fare?

I titolari di un mutuo a tasso variabile stipulato prima del 29 maggio 2008 possono aderire alla rinegoziazione proposta dalla banca sulla base della convenzione Abi-Tesoro. Va tenuto presente che in questo caso non vi è nessuno sconto: è possibile ridurre la rata allungando la durata del prestito (aumentando quindi il potenziale monte interessi). Inoltre, sia chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso che variabile può: a) proporre in ogni caso alla banca una rinegoziazione del tasso; b) surrogare il mutuo, spostandolo presso un altro istituto che offre condizioni più vantaggiose (possono variare tasso e durata ma non l’importo perché l’ipoteca è la stessa); c) tentare la strada della sostituzione del mutuo. Anche in questo caso il prestito viene spostato in un altro istituto. Ma è necessario iscrivere una nuova ipoteca e, di conseguenza, le spese sono superiori alla surroga. A differenza della surroga, con la sostituzione è possibile, però, aumentare l’importo del prestito iniziale.

Lehman brothers/1
Ho sottoscritto una polizza garantita da un bond Lehman. Posso sperare di recuperare la somma investita?
Secondo le prime stime le compagnie assicurative italiane sarebbero esposte su obbligazioni emesse da Lehman brothers per circa 1,5 miliardi di euro. Tra le società coinvolte risultano Unipol, Mediolanum, Axa, Zurich, Bcc Vita, Cattolica e Poste Vita. In teoria, il rischio ricade sull’assicurato, anche se nella sostanza il collocatore potrebbe essere chiamato a rispondere in solido. Al momento, Unipol, Mediolanum e Bcc Vita hanno comunicato che intendono andare incontro ai risparmiatori coinvolti.
Lehman brothers/2
Possedo obbligazioni di Lehman brothers. Ora posso venderle?
No, perché al momento i due bond della banca d’affari quotati a Piazza Affari sul Mot (Mercato telematico delle obbligazioni) sono sospesi. Si tratta del “Lehman brothers 10 S&p Dti” (XS0276261327) e di una obbligazione legata all’inflazione europea con scadenza 2017 (IT0006578600). Ai detentori delle due obbligazioni non rimane che attendere la valutazione dell’attivo di Lehman e sperare di recuperare almeno una piccola parte dell’investimento.
Alitalia
Ho dei titoli Alitalia. Quali possibilità ci sono di non perdere dei soldi?

Circa 250 milioni del debito obbligazionario di Alitalia è in mano ai risparmiatori. Una volta ceduti gli asset tutti i creditori saranno soddisfatti per quanto possibile, nel rispetto della legge, con criteri di par condicio. Per i piccoli azionisti e obbligazionisti si profila la possibilità di indennizzo attingendo al fondo per i conti dormienti.
Fondi di investimento
Da inizio anno i miei fondi sono in rosso. Mi conviene vendere?
Ogni caso va valutato a parte. La regola generale, tuttavia, prevede che un investimento in fondi sia focalizzato su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, per cui di almeno cinque anni.
Pronti contro termine
Ho acquistato dei pct in banca. Posso stare tranquillo?
Nella maggior parte dei casi il sottostante dei pronti contro termine è composto da titoli di Stato. Se è così, il rischio è limitato perché pari a quello di default dell’Italia. In alcuni casi, però, dietro i pct vi sono bond bancari e, di conseguenza, il rischio cresce. Pertanto, prima di acquistare un pct, è bene chiedere su quale tipo di titoli viene sottoscritto il contratto.
Borsa
Quali settori è meglio evitare in questa fase?
I settori più colpiti dalla crisi internazionale del credito sono quello bancario e immobiliare. Allo stesso tempo anche il comparto energetico è molto volatile perché risente delle forti oscillazioni del prezzo del petrolio, che oggi quota 93 dollari al barile rispetto ai 147 di luglio.
  • Vito Lops |

    Errata corrige. Per i conti cointestati la garanzia vale per ciascun cointestatario: se moglie e marito hanno un conto in comune la garanzia sale a 206582,76 euro.
    Davvero grazie per il contributo.

  • m.a. |

    Da precisare che in ogni caso – si tratti di cifra tutelata per conto o per cliente – ci sta prendendo in giro chi vuole sostenere che in Italia i depositi sono garantiti. In realtà il fondo di garanzia è un sistema interbancario solo virtuale, ciè in caso di default di una banca dovrebbero intervenire le altre. Soldi accantonati non ce ne sono, né c’è una garanzia dello stato. Un sistema così può funzionare, e in qualche caso ha funzionato, per il default di una banca non troppo grande in situazioni normali, cioè quando le altre banche si trovano in una situazione normale di liquidità. Ma è molto dubbio che potrebbe funzionare in caso di difficoltà di una delle megabanche nate dalle fusioni degli ultimi anni e nelle attuali condizioni dei mercati finanziari.
    Diverso ora è il caso del’Irlanda, dove lo stato si è impegnato direttamente a garanzia dei depositi. Lì ora c’è una più concreta garanzia. Il default di uno stato, sebbene non impossibile (vedi Argentina), è sempre più improbabile di quello di un istituto bancario.

  • marco |

    in effetti è vero quello che scrive m.a.
    allora … chi ha ragione?
    Sito FITD:
    La tutela dei Conti Cointestati
    Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi precisa che la tutela offerta sui conti cointestati è da intendersi per depositante (rif. art.1, comma 2 e art.7, comma 1 della Direttiva 94/19/CE; art.96-bis, comma 5 del D.Lgs. del 1° settembre 1993 n.385).
    Il limite massimo di copertura per depositante è pari a 103.291,38 euro, come previsto all’art.27, comma 3 dello Statuto del FITD.
    Pertanto, nel caso in cui due o più depositanti abbiano solo un conto fra loro cointestato presso lo stesso istituto bancario, il livello massimo di tutela offerta sarà pari a 103.291,38 euro per ciascuno dei cointestatari.
    Nel caso in cui un depositante sia titolare, oltre che di un conto congiunto, anche di altri conti presso la stessa banca, la copertura massima di 103.291,38 euro si applica alla somma dei depositi dei vari conti a lui intestati. Al fine di tale computo, si rammenta l’art.8 comma 2 della Direttiva 94/19/CE, in base al quale un conto congiunto deve considerarsi ripartito in proporzioni uguali tra i depositanti, salve specifiche disposizioni.

  • Luigi Di Micco |

    Ho sottoscritto 6 anni fa, presso ex banca di roma, una polizza con Romavita oggi CNP UNICREDIT VITA, denominta “ATLANTIC BOND INDEX LINKED” con obbligazione della LEHMAN. Detta polizza oggi e sospesa. Ho possibilità di recuperare il mio investimento? Ne risponde il collocatore? grazie
    DML

  • Michele A. |

    Perché scrive che la cifra tutelata non aumenta per i conti cointestati? C’è qualcosa che mi sfugge? Io nel sito FITD ho letto questo:
    La tutela dei Conti Cointestati
    Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi precisa che la tutela offerta sui conti cointestati è da intendersi per depositante (rif. art.1, comma 2 e art.7, comma 1 della Direttiva 94/19/CE; art.96-bis, comma 5 del D.Lgs. del 1° settembre 1993 n.385).
    Il limite massimo di copertura per depositante è pari a 103.291,38 euro, come previsto all’art.27, comma 3 dello Statuto del FITD.
    Pertanto, nel caso in cui due o più depositanti abbiano solo un conto fra loro cointestato presso lo stesso istituto bancario, il livello massimo di tutela offerta sarà pari a 103.291,38 euro per ciascuno dei cointestatari.
    Nel caso in cui un depositante sia titolare, oltre che di un conto congiunto, anche di altri conti presso la stessa banca, la copertura massima di 103.291,38 euro si applica alla somma dei depositi dei vari conti a lui intestati. Al fine di tale computo, si rammenta l’art.8 comma 2 della Direttiva 94/19/CE, in base al quale un conto congiunto deve considerarsi ripartito in proporzioni uguali tra i depositanti, salve specifiche disposizioni.
    Saluti. M.A.

  Post Precedente
Post Successivo