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I fondi a ritorno assoluto che vincono la crisi

Rivalutare il portafoglio anche durante le fasi di turbolenza dei mercati. Una strategia oggi possibile attraverso il ricorso a fondi di investimento a ritorno assoluto. Si tratta di prodotti che, a differenza degli altri fondi comuni di investimento, non sono necessariamente vincolati a un indice di riferimento e offrono più libertà di manovra ai gestori per orientarsi tra i vari mercati (azionario, obbligazionario, valutario, derivati, etc.). In questo modo, si possono ottenere risultati positivi costanti nel tempo, durante qualsiasi ondata finanziaria, sia nei rialzi che nei ribassi.

Alti e bassi. Non è un caso, quindi, se da inizio anno vi sono fondi – tra i 170 distribuiti in Italia appartenenti alla categoria absolute return della società di analisi Morningstar – che viaggiano in terreno positivo con guadagni fino al 10 per cento (vedere tabella in pagina). Il dato fa ancora più effetto se si considera che tutti i comparti da inizio anno sono in rosso: le Borse europee hanno bruciato il 27% della capitalizzazione, il Dow Jones americano il 20% e l’indice obbligazionario mondiale Jp morgan il 3% (performance che comprende anche i rendimenti reinvestiti). Allo stesso tempo, però, avere più margini di movimento non significa che automaticamente sia semplice respingere le tempeste dei mercati. In classifica ci sono, infatti, anche fondi a ritorno assoluto che hanno perso da gennaio oltre il 20 per cento. In ogni caso, si tratta di ribassi inferiori all’andamento dei mercati azionari del Vecchio continente.

La strategia vincente. Tra alti e bassi, quale è la strategia vincente per viaggiare in controtendenza rispetto alla debolezza dei mercati finanziari? «Usiamo un metodo quantitativo per selezionare i titoli nel paniere – spiega Davide Pasquali, gestore del fondo Market neutral di Pharus sicav, il primo nella classifica Morningstar con un rendimento da inizio anno del 9,74% -. Abbiamo impostato una quindicina di algoritmi che si basano su vari parametri, dall’analisi fondamentale all’analisi tecnica. Applichiamo questo modello su un panel di 500 titoli europei. Tra questi, gli algoritmi estrapolano quelli che corrispondono alle caratteristiche impostate – prosegue -. Otteniamo quindi una scrematura di 200 titoli. Dopodiché facciamo una classifica e ne prendiamo i migliori 60 che vengono inseriti nel portafoglio, aggiornato mensilmente». La gestione dinamica e flessibile permette anche di investire con una strategia ribassista. «Investiamo anche al ribasso puntando sull’indice Short Dj Eurostoxx 50 – conclude Pasquali -. In questo modo riusciamo a equipesare il portafoglio tra gli alti e i bassi dei mercati».

La classifica

Variazione %

da inizio anno

a un anno

I migliori

Pharus sicav/Market neutral

9,74

2,98

Jp morgan/ Highbridge statl market neutral A

8,38

5,16

Lyxor quantic advanced

3,45

6,59

Bnp Paribas/Parvest absol. ret. europ. bond classic

2,81

6,35

Caam/Funds dynarbitrage volatility

2,65

4,42

Threadneedle/Target return retail gross

2,63

8,84

Pictet funds/Turbo Income V2 r

2,07

1,14

Generali is/Absolute return global

1,83

2,81

Société générale/Fund bonds abs return int rate

1,78

4,34

Caam/Funds Arbitrage Var 2

1,48

1,14

Variazione %

da inizio anno

a un anno

I peggiori

Fortis/Absolute return

-23,00

-25,66

Société générale/Fund bonds absolute return credit

-22,36

-22,36

Ubs/Bf absolute return

-20,95

-29,37

Caam/Dynarbitrage international

-17,42

-22,98

Azimut/Formula 1 absolute

-13,05

-14,68

Bper international sicav/absolute return bond

-10,29

-17,76

Zenit/Absolute return

-10,13

-14,90

Generali is/Absolute return credit strategies A

-9,08

-12,93

Credit suisse/Target return

-7,92

-11,1

Pioneer/Total return E

-6,99

-7,08

Fonte: Morningstar

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