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Mutui, il conto (salato) da inizio anno

Rate più care. La crisi subprime ha stretto in una morsa chi è alle prese con un finanziamento, costretto a sopportare i recenti svarioni verso l’alto dei tassi di interesse. Secondo l’ultimo bollettino di Bankitalia, a maggio i tassi applicati dalle banche sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono balzati dal 5,66% al 5,75 per cento. Si tratta del livello massimo da cinque anni. Questo significa che, in media, in un solo mese le rate di un mutuo di 150mila da rimborsare in 20 anni sono aumentate di 8 euro, circa 100 euro in più all’anno.

Il bilancio peggiora se il conteggio parte da gennaio quando l’Euribor – l’indice a cui sono ancorati i mutui a tasso variabile – viaggiava al 4,239% (nel riferimento a 1 mese) e al 4,665% (nel riferimento a 3 mesi). Nel frattempo, nuove svalutazioni dei crediti bancari, unite a uno scenario inflativo d’allerta (a maggio il costo della vita è lievitato al 3,7% in Europa) e alle preoccupazioni della Banca centrale europea (pronta a ritoccare a luglio il costo del denaro al 4,25%) hanno portato all’insù l’Euribor. L’indice trimestrale (a cui è agganciato circa un terzo dei mutui a tasso variabile) oscilla oggi intorno al 5%, quello mensile (che riguarda quasi i due terzi) intorno al 4,5 per cento. Tradotto in rate, gli importi mensili da versare, sempre nell’ipotesi di un prestito di 150mila euro, sono aumentati da inizio anno tra i 18 e i 35 euro, per un rincaro annuo tra i 220 e i 285 euro.

Balzi da cui è stato al riparo chi sta rimborsando un mutuo a tasso fisso. Chi, però, si appresta a chiedere oggi un mutuo con questa opzione pagherebbe tra i 423 e i 658 euro in più all’anno rispetto a gennaio. Nel primo semestre del 2008, infatti, anche l’Irs – il parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso – si è mosso verso l’alto con l’indicatore a 5 anni passato dal 4,42 al 5,09% e quello a 10 anni dal 4,59% al 5,02 per cento. Di fronte a questo scenario evolve anche l’offerta. Ge money sponsorizza il tasso misto con la nuova opzione “Scegli tu” che permette di cambiare tipologia di tasso in corsa (lo spread applicato parte dall’1,1%). Tra le novità, CheBanca! propone un prodotto a tasso fisso o variabile (spread 0,7%). Quando alla domanda, gli italiani – stando i dati di maggio di MutuiOnline.it – prediligono il fisso (76,2% del totale erogato da inizio anno).

  • francesco iacopino |

    Io ho un piccolo blog sul credito in genere. Se dovessi scrivere un post per ogni aumento avrei il triplo dei post… a buon intenditore

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