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Più crediti e meno mutui

Cresce, ma a tassi inferiori rispetto agli ultimi anni, il mercato del credito alle famiglie. Tra i finanziamenti, il comparto più vivace è quello del credito al consumo che ha registrato nel 2007 un incremento del 11,3 per cento. Soffre, invece, il mercato dei mutui che ha visto un lieve calo delle erogazioni a fronte, però, di un aumento delle consistenze dell’8,7% rispetto al 2006. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia che ha presentato oggi i dati della ventiquattresima indagine, aggiornati a fine 2007.
Credito al consumo. I numeri indicano che è in corso una progressiva ricomposizione del mix di prodotti offerti dalle istituzioni finanziarie specializzate a favore delle forme di credito erogato direttamente al cliente finale, senza l’intermediazione del punto vendita. Complessivamente, i finanziamenti diretti (cioè i prestiti non finalizzati, i finanziamenti via carte revolving e i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio) rappresentano oltre la metà del nuovo credito erogato (53%). Sul fronte del credito finalizzato, il settore dei finanziamenti dedicati ad acquisti nel comparto della mobilità risulta ancora quello più consistente con il 38% del totale delle erogazioni. Tornano a ridursi (-1,5% nel 2007 dopo la ripresa dell’anno precedente), invece, i volumi degli altri finanziamenti finalizzati che rappresentano una quota pari al 9,5% del totale erogato. In particolare calano del -3,6% nel 2007 i crediti erogati per gli acquisti di arredo, del -7,6% quelli per elettronica ed elettrodomestici, mentre crescono del +6,1% i finanziamenti per altri beni e servizi (viaggi, spese mediche, palestre, ecc.).
Mutui. La debolezza del ciclo immobiliare ha causato un rallentamento delle erogazioni di mutui. Le condizioni di incertezza hanno accelerato una ricomposizione verso i mutui a tasso fisso. L’indagine evidenzia, inoltre, che è continuato il trend di crescita del tasso di indebitamento, che nel 2007 in Italia si è attestato al 50 per canto. Tale soglia rimane tuttavia molto al di sotto di quello dei principali paesi europei (che si attesta nel 2007 al 74,3% in Francia, circa al 100% in Germania, al 133,5% in Spagna ed al 169% nel Regno Unito).
Previsioni. Nel biennio 2009-2010 il credito al consumo resterà la componente più dinamica, con ritmi di crescita pari rispettivamente all’8,2% e al 9,6%, a fronte del 7,2% stimato per la fine del 2008. Alla fine del 2008 la crescita dello stock di mutui immobiliari alle famiglie dovrebbe invece attestarsi al 2,5 per cento.