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Assicurazioni, ecco le polizze variabili

Le polizze vita si rinnovano dopo il calo della raccolta registrato in Italia nel primo trimestre del 2008 (-24%). Nel nostro Paese, infatti, stanno prendendo piede le polizze a rendita variabile, conosciute negli Usa – dove sono presenti da oltre dieci anni – con il nome di variable annuity. Si tratta di prodotti che abbinano un rendimento sicuro alla possibilità di sfruttare i rialzi delle Borse attraverso l’investimento dei premi versati in fondi interni delle compagnie assicurative, sbilanciati, in percentuali diverse, nei mercati azionari. Offrono la possibilità di scegliere, inoltre, l’erogazione della prestazione sia in forma capitale che come rendita, abbinando il contratto a coperture assicurative (caso morte, etc.). Bisogna, però, fare attenzione ai costi che, in alcuni casi, possono superare anche il 10% annuo.

Gli operatori. La prima compagnia a lanciare questo prodotto in Italia è stata Axa che lo scorso autunno ha presentato la linea Accumulator, distribuita anche attraverso Monte dei Paschi di Siena. Mentre a inizio mese Generali ha ufficialmente avviato la distribuzione su larga scala di Active. Per luglio poi è attesa la discesa in campo di Allianz con il lancio in Germania di una variable annuity che, nelle settimane successive potrebbe arrivare in Italia (anche nelle sedi di UniCredit con cui Allianz ha un accordo di bancassurance).

I prodotti. L’offerta di Axa, a fronte del versamento di un premio iniziale di almeno 2.500 euro, garantisce un rendimento minimo del 25% in 10 anni o del 13% in cinque anni, a seconda del pacchetto scelto. Se si decide di mantenere l’investimento oltre il decimo anno, il contratto si trasforma in una unit linked tradizionale (quindi non vi è più da tale data la garanzia sul capitale). In caso di riscatto anticipato nei primi quattro anni si paga una penale dell’1 per cento. La garanzia sul capitale prevede un tasso di rendimento annuo composto del 2,26%, capitalizzato sul premio versato. Il costo connesso alla garanzia, prevista alla ricorrenza del 10° anniversario del contratto, è fissato nel 2,08% annuo, applicato sul controvalore delle quote.

Generali active risparmio – un piano programmato di premi unici ricorrenti rateizzabili di importo annuo minimo pari a 600 euro – prevede alla scadenza del periodo di versamento (minimo 15, massimo 25 anni) un capitale garantito complessivo pari alla capitalizzazione, per ogni rata versata, del premio investito al 2% annuo per il periodo tra la decorrenza della singola rata e la scadenza del piano di pagamento dei premi, o la data di decesso, in caso di morte prima della scadenza del pagamento dei premi. Il costo della garanzia avviene tramite un prelievo frontale su ogni premio investito pari al 3% del versato che, rapportato all’investimento complessivo, pesa in misura decrescente dallo 0,39% allo 0,23%.

Prodotti finanziari. «Oltre alla valutazione dei costi, i risparmiatori devono aver chiaro che si tratta di prodotti finanziari – spiega Fabrizio Premuti, responsabile del settore assicurativo di Adiconsum -. La componente assicurativa è limitata rispetto all’investimento complessivo».

Vocabolario

Polizze unit linked: polizze il cui rendimento è legato a quello di fondi di investimento ai quali sono agganciate. Nella maggior parte dei casi non prevedono la garanzia della restituzione del capitale investito.
Variable annuity: polizze unit linked che prevedono la garanzia di un rendimento.
Premio versato: importo che il contraente versa alla società quale corrispettivo delle prestazioni previste dal contratto.
Fondo interno: fondo d’investimento per la gestione delle polizze unit-linked costituito all’interno della società e gestito separatamente dalle altre attività della società stessa, in cui vengono fatti confluire i premi, al netto dei costi, versati dal contraente, i quali vengono convertiti in quote (unit) del fondo stesso.