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Vita (serena) in condominio

Vivere in condominio, istruzioni per l’uso. Dal regolamento all’assemblea, dalla gestione di contabilità alle spese: tutti i diritti e i doveri dei condomini e dell’amministratore sono illustrati nella guida informativa “Vivere in condominio” realizzata dal Consiglio nazionale del Notariato insieme all’Anaci, l’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, presentata ieri. Un vademecum di 19 pagine contenente le regole base dei rapporti fra condomini. Gli articoli su cui si basa il testo sono quelli compresi tra il numero 1117 e il 1139 del Codice civile.

Dove trovare la guida. La guida sarà disponibile gratuitamente presso gli studi notarili fino ad esaurimento. Per tutti i cittadini è già disponibile sul sito internet del Consiglio nazionale del Notariato (www.notariato.it) e sul sito Anaci (www.anaci.it).

L’assemblea. Dalla guida si apprende, ad esempio, che l’assemblea è convocata dall’amministratore almeno una volta l’anno; che la convocazione è una facoltà dell’amministratore, ma quando viene richiesta da almeno due condomini che rappresentano almeno un sesto del valore dell’edificio, l’amministratore è obbligato a tale adempimento e, in mancanza, i condomini promotori sono autorizzati a convocarla di loro iniziativa.
La contabilità. Al termine di ogni esercizio condominiale, che è un periodo contabile di 12 mesi non sempre coincidente con l’anno solare, viene predisposto dall’amministratore un rendiconto in cui vengono dimostrate le spese sostenute per il mantenimento delle parti comuni. La contabilità non deve seguire forme rigorose, ma rendere comprensibili le voci di entrata e di spesa con le rispettive quote di ripartizione. È inoltre opportuno riassumere in una situazione patrimoniale debiti, crediti e ogni altra attività o passività d’esercizio.
Le spese e la loro ripartizione. Si precisa anche che «le quote condominiali (mensili, bimestrali, trimestrali) fissate nel preventivo di spesa annuale debbono essere versate all’amministratore sempre anticipatamente e non sono ammissibili compensazioni con eventuali risarcimenti di danni subiti o autoriduzioni in relazione a presunte inefficienze dei servizi comuni».
Le controversie. In caso di controversie, il documento ricorda a chi è deciso ad agire giudizialmente che esistono strumenti di conciliazione delle liti che permettono di accorciare i tempi chiudendo il contenzioso all’interno del fabbricato.

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