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Dopo i subprime l’inflazione

Inflationrate
Per le banche non è un momento favorevole. Dopo la crisi subprime, non del tutto messa alla spalle, un altro fattore potrebbe minare la prospettiva di un rilancio degli utili (in molti casi più che dimezzati nel primo trimestre del 2008): l’inflazione.

Secondo uno studio di Deutsche Bank, infatti, il rincaro delle materie prime (spinto in particolare dalla forte domanda che proviene dai Paesi emergenti) manterrà alto il livello del costo della vita. Il che impatterà negativamente sui profitti degli istituti di credito. Nel complesso – secondo quanto riferisce l’analista Matt Spick – porterà a un calo degli utili di un ulteriore 27 per cento. Flessione che rimbalzerà sulle quotazioni in Borsa delle banche. Per quanto in molti casi viaggino a sconto – considerati i forti ribassi accumulati dallo scorso agosto – la spirale "alta inflazione-profitti in calo" difficilmente darà slancio al valore dei titoli. Secondo lo studio, perlomeno in Italia, vi sono solo due eccezioni: UniCredit e Banco popolare. Da evitare, invece, le banche austriache, tedesche e spagnole.