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Dove andrà il dollaro?

L’euro ha chiuso oggi a quota 1,5459 dollari. In lieve rialzo rispetto agli scambi di ieri. Ma in flessione del 3,4% rispetto al picco toccato lo scorso 22 aprile di 1,6018 dollari.  Si tratta di una semplice pausa (prima di puntare ad altre vette) o della fine di una corsa che prosegue ininterrotta da oltre due anni?

Per capirlo è bene analizzare le cause principali che hanno indebolito il dollaro negli ultimi m

Euro_dollar
esi:

1) l’aumento del prezzo del petrolio che è appunto scambiato in dollari (se il prezzo di un barile cresce ci vogliono più dollari per comprarlo e, di conseguenza, il biglietto verde si svaluta);

2) la politica monetaria espansiva della Federal reserve (che in meno di un anno ha tagliato i tassi dal 5,5% al 2%) .

Alla luce di questi due fattori, come si muoverà il prezzo del dollaro adesso?

1) Quanto al primo punto, alcuni istituti (come Goldman Sachs) hanno profetizzato una corsa dell’oro nero fino a 200 dollari. Scenario che spingerebbe verso un ulteriore indebolimento del dollaro.

2) L’analisi del secondo fattore, invece, ci aiuta a capire come mai nelle ultime tre settimane il dollaro si è rafforzato. La valuta è stata sostenuta, infatti, dalla considerazione degli investitori che la Fed potrebbe aver interrotto la fase di allentamenti monetari e dai dati economici europei deludenti.

Tirato da due forze contrapposte il dollaro ha quindi interrotto la sua caduta sull’euro, recuperando anzi qualcosina negli ultimi 20 giorni.

Poche ore fa, però, sono stati diffusi i dati sull’inflazione Usa, salita meno del previsto nonostante la corsa delle materie prime, del carburante e del cibo.

Un’inflazione sotto controllo implica meno vincoli per la Fed che potrebbe quindi, in teoria, continuare a tagliare i tassi per rilanciare l’economia. Un’ipotesi, questa, che certo non gioverebbe al biglietto verde e che potrebbe rompere il fragile equilibrio che si è venuto a creare.

  • Vito Lops |

    Alcuni gestori ipotizzano un assestamento sotto 1,50 nel corso dell’anno. Posto, ovviamente, che la palla magica non ce l’ha nessuno.

  • naevus |

    e qui giunge la domanda tragica: devo cambiare ora per la vacanza di settembre in California o aspetto?

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