Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Tra banche e clienti due miliardi di pagine all’anno

Carta
Brochure pubblicitarie, fogli informativi, documenti sintetici, contratti preliminari, definitivi, atti di estinzione. Dal primo incontro in banca tra uno sportellista e un potenziale cliente, fino alla stipula di un contratto, (sia esso un conto corrente, un mutuo o un investimento finanziario), di carta ne passa (si veda Il Sole 24 Ore di lunedì 14 aprile).

Secondo fonti bancarie, infatti, per la gestione dell’informativa sul conto corrente vengono prodotti ogni anno 220 milioni di documenti, che corrispondono a circa due miliardi di pagine e 21 milioni di firme. Numeri a cui si arriva esaminando le quattro fasi che completano il rapporto banca-correntista. Nella prima, quella della pubblicità, gli istituti sono obbligati dalle norme sulla trasparenza a produrre un foglio informativo composto mediamente da 15-20 pagine.

Dopodiché, si passa alla fase precontrattuale per cui sono previsti due documenti: un contratto standard e un documento sintetico, ciascuno di dieci pagine. Si arriva poi alla stipula del contratto (stessi moduli, ma personalizzati sul cliente). La conclusione del contratto corrisponde a circa 5 milioni di pagine all’anno, considerato che ogni 12 mesi 2,1 milioni di individui sottoscrivono/cambiano conto corrente. La parte più consistente (oltre 1 miliardo di pagine) riguarda le comunicazioni periodiche inviate ai correntisti (estratti conti). In ultimo, non vanno dimenticati i documenti necessari per l’estinzione dei contratti, in aumento dal 2006, da quando sono state azzerate le spese di chiusura conto.

Pile di fogli vengono prodotte anche sul fronte dei mutui. A corredo delle informazioni relative ai 700mila prestiti ipotecari stipulati annualmente in Italia passano 28 milioni di pagine e 7 milioni di firme. Numeri ancor più consistenti, invece, per i documenti che accompagnano un investimento finanziario il cui quantitativo è aumentato dallo scorso novembre, da quando cioè è entrata in vigore

la Mifid

(direttiva europea sugli intermediari e sui mercati finanziari), che aggiunge alla precedente documentazione un questionario (10 domande, quattro pagine) di profilazione del risparmiatore. Considerate le circa 500mila operazioni annue di movimentazione del conto titoli, secondo fonti bancarie, gli investimenti si traducono, in termini di carta, a 50milioni di pagine e 7,5 milioni di firme.