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Borse chiaroveggenti

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Nella giornata in cui il Fondo monetario internazionale aggiorna il bilancio delle perdite legate ai mutui e ai derivati subprime calcolando un drammatico passivo da 945 miliardi di dollari, i mercati azionari rispondono alla notizia senza grossi scossoni. Con perdite limitate (New York -0,37%, Milano in rialzo dell0 0,16%). Una lieve flessione che, a voler trovare una causa immediata, è dovuta in parte anche ai realizzi dopo le ultime due settimane archiviate con grande tonicità.

Questo non sta, però, a significare che le Borse non siano spaventate dal buco da mille miliardi presentato oggi dal Fmi.

Questa apparente indifferenza è, in realtà, dovuta al fatto che i mercati già da tempo hanno previsto uno scenario allarmante per il settore del credito (da inizio anno Milano cede il 14,14% ma fino a dieci giorni fa viaggiava con un ribasso del 25%).

La reazione odierna dei listini è, in sostanza, la riprova che le Borse hanno lo sguardo lungo. Viaggiano con 6-8 mesi d’anticipo rispetto alla realtà. Anche se non è detto che nel loro approccio "chiaroveggente" vedano sempre giusto. Quanto alla crisi subprime, però, pare che la puntata ribassista cominciata dallo scorso agosto sia stata ben calibrata.