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Mutui, lo sportello sfida il web

Mutuistock
Grazie al canale Internet le banche tradizionali stanno tagliando i tassi applicati sui mutui riducendo così il divario che le separa rispetto ai prezzi delle banche che operano in esclusiva via web. Confrontando, infatti, le attuali migliori offerte emerge che un mutuo a tasso fisso costa, in media, con una banca tradizionale (avanzando la richiesta su Internet e concludendo la pratica in filiale) lo 0,3% in più rispetto al pari prodotto di un istituto telematico. Il divario si annulla per le soluzioni a tasso variabile.

Le tre vie percorribili. Ad oggi ci sono tre opzioni per chi si appresta a chiedere un finanziamento ipotecario.

1) La prima consiste nel rivolgersi allo sportello sia per la richiesta che per l’istruttoria (che con esito positivo porta all’erogazione). «Il canale della filiale bancaria può costare anche l’1% in più di quello virtuale – sottolinea Anedda -. Questo perché Internet abbatte i costi aziendali rispetto allo sportello e permette all’offerente di praticare condizioni più vantaggiose».

2) Chi sceglie l’online, ma decide di affidarsi a una banca tradizionale, può allora optare per una soluzione intermedia. In questo caso si effettua la richiesta del mutuo via Internet e si completa la pratica negli uffici bancari.

3) Questa seconda soluzione, come indicato, è mediamente solo un po’ più cara (circa lo 0,3% in più) della terza con la quale, invece, l’intero percorso (fino all’erogazione) avviene a distanza: dopo la richiesta e il parere di fattibilità, la pratica è gestita dalla banca via telefono, email o corriere.

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