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La crisi subprime riporta in Borsa chi ha perso nel 2000

Risparmiborsa
L’attuale frenata delle Borse, acuita dalla contrazione del credito per effetto della crisi dei prodotti derivati sui prestiti Usa subprime, potrebbe spingere molti risparmiatori italiani a tornare in campo, acquistando a livelli di prezzi più bassi. In particolare quelli che negli ultimi anni hanno preferito restare al riparo dai mercati azionari perché hanno subito sulla propria pelle lo scotto dello sboom delle Borse partito dal 13 marzo 2000.

L’uscita dai mercati iniziata nel 2001 pare, infatti, giunta al capolinea. I dati della ricerca “Dove vanno i risparmiatori italiani”, condotta da Gfk Eurisko – relativi al primo semestre del 2007 e confermati dall’Osservatorio Multifinanziaria retail aggiornato allo scorso dicembre – indicano che due milioni di famiglie sarebbero pronte a ripresentarsi nell’arena degli investimenti invertendo così il trend negativo iniziato sette anni fa che ha alzato la soglia dei "non investitori" alla quota attuale di 13 milioni di famiglie (su un totale di 19).

“Oggi una buona parte di risparmiatori che hanno abbondonato i mercati negli ultimi anni sono propensi a reinvestire la loro liquidità in Borsa e nei prodotti del risparmio gestito – spiega Gabriella Calvi Parisetti, vicepresidente onorario di Gfk e responsabile della ricerca –. Dopo le delusioni di qualche anno fa, questa tipologia di risparmiatori ha capito sulla propria pelle che quando i prezzi sono più bassi, come accade ora per effetto della crisi subprime, può essere un buon momento per acquistare”.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento su Plus24 di sabato 8 marzo è stato pubblicato l’articolo completo.

Radiocor24 minuti

  • Francesco F. |

    Finalmente anche in Italia inizia a germogliare una sana cultura finanziaria era ora!!!!
    Ciao francesco

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