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Il potere dei fondi sovrani

Closer_dollars
Nel 2007 hanno investito più di 70 miliardi di dollari in società occidentali di peso. Un attacco ai piani alti della finanza, quello operato dei fondi sovrani, che prosegue senza posa anche nel 2008. E’ di poche ore fa, infatti, la notizia che Merrill Lynch  ha ottenuto un’iniezione di liquidità per 6,6 miliardi da parte di Mizuho Financial Group, seconda banca giapponese, e dei fondi governativi della Corea e del Kuwait. La stessa banca d’affari americana, a fine 2007, aveva ottenuto un finanziamento di 5 miliardi di dollari dal fondo sovrano di Singapore, il Temasek.

Ma cosa sono i fondi sovrani e come operano?

Si tratta di fondi statali, utilizzati dai governi per investire in strumenti finanziari gli avanzi fiscali o le riserve di valuta estera. Non a caso, questi fondi sono nati soprattutto nei paesi esportatori di materie prime (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Russia, Norvegia) e in quelli, come Singapore, che presentano un elevato surplus fiscale. L’ultimo Paese a dotarsi di un fondo sovrano, fra i 29 nel mondo, è stato la Cina che a fine settembre ha lanciato il China investment, che vanta un patrimonio di 200 miliardi di dollari.

Perché preoccupano. Il fondo del governo di Pechino si è subito messo all’opera acquistando il 10% del gestore statunitense di private equity Blackstone per un esborso di 3 miliardi di dollari e il 9,9% della banca d’affari Usa Morgan Stanley. Solo due delle recenti manovre per che hanno portato i fondi sovrani dei Paesi emergenti ad assumere quote di minoranza di società e banche occidentali bisognose di finanziamenti dopo lo scoppio della crisi del credito supbprime. Fra queste, il fondo degli Emirati Arabi ha rilevato il 4,9% di Citigroup, quello di Dubai il 6% di Hsbc mentre il Temasek di Singapore ha investito 5 miliardi in Merrill Lynch e 2 in Barclays. Un attivismo che, connesso alla mancanza di norme ad hoc sulla trasparenza, preoccupa l’Europa (a dicembre Bruxelles ha avviato un dibattito per fissare le regole) e gli Stati Uniti (anche il Fondo internazionale ne discute) che temono di perdere il controllo sulle aziende nazionali.

Le prede italiane. Anche le società italiane sono finite nel mirino dei fondi sovrani dei Paesi emergenti. Tra le operazioni più rilevanti, quelle del fondo Mubadala investments, il braccio finanziario del Governo degli Emirati Arabi Uniti, che nel 2005 ha acquisito il 5% della Ferrari da Mediobanca e il 35% del produttore di aerovelivoli Piaggio Aero. Per il futuro si fanno sempre più insistenti, inoltre, le voci di un ingresso del fondo di Dubai nell’istituto di Piazzetta Cuccia e in Generali.

(Radiocor-24 minuti)

Ecco un riepilogo delle ultime operazioni

Il portafoglio delle partecipazioni
Stato Nome (valore in miliardi di $) Recenti investimenti (in $)
Emirati Arabi Uniti Abu Dhabi investment authority (900) 4,9% della banca americana Citigroup per 7,5 miliardi
Mubadala investments (400) 8% del produttore di chip Amd per 620 milioni
5% della Ferrari per 114 milioni di euro
35% del produttore di velivoli italiano Piaggio aero
7,5% del fondo di private equity Carlyle per 1,35 miliardi
Dubai Dubai intern. capital (sconosciuto) 500 milioni nella multinazionale Sony
9,9% del fondo hedge Och-Ziff capital per 1,1 miliardi
3,12% di Eads, colosso europeo che controlla Airbus
6% in Hsbc, primo gruppo bancario britannico ed europeo
2,87% di Icici, la prima banca indiana, per 750 milioni
Dubai intern. financial centre (sconosciuto) 1,8 miliardi nella banca tedesca Deutsche Bank
Cina China investment corporation (200) 10% del gestore di private equity Blackstone per 3 miliardi
9,9% di Morgan Stanley per 5 miliardi
3,1% di Barclays per 3 miliardi
Russia Stabilization fund (158) acquisto azioni dei colossi energetici Gazprom e Rosnet
rimborso di un debito di 3,3 miliardi al Fondo internazionale
Singapore Temasek (150) 9% della banca svizzera Ubs per 9,7 miliardi
7 miliardi nella banca britannica Standard Chartered
5 miliardi in Merrill Lynch
1,77% di Barclays per 2 miliardi
Oman Fondi del Sultanato (sconosciuto) 1,77 miliardi nella banca svizzera Ubs
Qatar Qatar investment authority (50) 20% del Lse (Borsa inglese) e 20% di Omx, società che gestisce sette borse valori di Paesi scandinavi e baltici
  • sandro |

    I fondi sobvrai sono meccanismi che dovrebbero essere utilizzati molto di piu’.
    nella logica finanziaria non dovrebbero possedere riserve olte un certo limite in quanto potrebbero finere per stravolgere il mercato,ma dovrebbere avere una funzione di equilibrio.
    L’Italia dovrebbe in qualche modo attivarsi perchè certi organismi prendessero vita anche da nio.

  • Francesco F. |

    Che siano benvenuti i fondi sovrani specie a Piazzetta Cuccia!!!!!!!!!!!!!!!!

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