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Occhio ai saldi

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Parte oggi ufficialmente in Italia la stagione invernale dei saldi. E’ Napoli la prima città, e la Campania la prima regione, dove i negozi inizieranno a sbandierare gli sconti sui prodotti in vetrina. Seguiranno, a ruota da sabato 5 gennaio, Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, Abruzzo, Sicilia, Veneto e Marche. Le ultime regioni in calendario sono Calabria e Molise quando i saldi cominceranno non prima del 15 gennaio. Qui è disponibile l’elenco, regione per regione, delle date di partenza.

Ogni famiglia – calcola Confcommercio – spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali, 2 miliardi in più del 2007. Le famiglie interessate ai saldi saranno 11,9 milioni.

Ecco, nel dettaglio, le previsioni:

SALDI INVERNALI 2008

Valore dei saldi invernali (miliardi di euro)

6,4

Incidenza % dei saldi invernali sul fatturato totale dell’anno

17,6

Numero delle famiglie italiane

23.907.410

Numero delle famiglie che acquistano prodotti a saldo

11.953.705

Acquisto medio di prodotti a saldo per famiglia (euro)

533

Numero medio componenti di una famiglia

2,5

Acquisto medio di prodotti a saldo per persona (euro)

213

Bisogna, però, fare attenzione a non incappare in qualche truffa. In alcuni casi, infatti, dietro forti sconti si nasconde un “riprezzamento” dei prodotti. Per cui, come regola generale, è opportuno diffidare dei forti sconti iniziali perché, statisticamente, quelli più significativi si giustificano solo verso la fine dei saldi.

Tra gli altri consigli, inoltre, è bene ricordare che

1) la sostituzione di un prodotto difettoso o non conforme resta un diritto del consumatore anche per i prodotti in saldo;
2) il pagamento con le carte di credito non può essere rifiutato dal commerciante se sulla vetrina sono esposti i loghi delle carte.

Ecco una serie di indicazioni utili per distinguere un saldo "buono" da uno "cattivo", individuate dall’associazione Adiconsum che propone di liberalizzare la data di inizio:

1.    Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la  percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;

2.    Bisogna fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;

3.    È opportuno confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;

4.    È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;

5.    È consigliabile diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;

6.    Chi vuol fare regali sappia che si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello;

7.   È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;

8.    Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituire i soldi ci si può rivolgere alla Polizia Municipale e segnalare il caso anche alle varie sedi Adiconsum (indirizzi su www.adiconsum.it).