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Rc auto, premi più cari

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Uno dei motivi per cui è stato introdotto in Italia l’indennizzo diretto – provvedimento che stabilisce che spetta all’assicurazione del danneggiato effettuare il risarcimento per un incidente automobilistico e non più all’assicurazione di chi lo ha causato – era quello di ridurre i costi dell’assicurazione obbligatoria Rc auto. Il secondo intento del legislatore (in questo caso il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani) era accorciare i tempi delle pratiche. A distanza di dieci mesi dall’entrata in vigore della riforma il bilancio è netto: fra i due obiettivi è stato centrato solo il secondo.

Nel periodo febbraio-settembre il 70% delle richieste di risarcimento presentate da febbraio a settembre con il nuovo metodo è stato liquidato mentre sono stati rimborsati più di un milione di sinistri denunciati (su un totale di 1,5). Numeri che indicano che la riforma ha preso piede.

Quant0 alla riduzione dei premi, invece, siamo ancora lontani nonostante è comprovato che l’indennizzo diretto, semplificando le procedure di risarcimento, riduce i costi in nuce all’attività delle compagnie assicurative.

Nel periodo febbraio-novembre, secondo quanto rilevato da un’elaborazione di Iama consulting per 24 minuti, i premi medi sono cresciuti a Milano tra l’1,4 e l’1,9% e a Roma tra il 2 e il 2,8 per cento. Il dato è linea con quello su base nazionale comunicato dall’Isvap, l’istituto che vigila sulle compagnie assicurative, che fissa al 3,8% l’aumento medio dell’Rc auto nel 2007. Per Federconsumatori, invece, i premi sono cresciuti del 4,5 per cento. Di tutt’altro avviso è l’Ania, l’Associazione nazionale delle imprese assicurative secondo cui nel primo semestre la spesa media per l’acquisto di una polizza rc auto è scesa del 2,5 per cento.

Al di là del balletto delle cifre medie sono poche le compagnie che, difatti, hanno tagliato i premi nell’anno in corso. Supera ampiamente il test dell’indennizzo diretto Generali con riduzioni consistenti nell’ordine del 10 per cento. Più economici rispetto a un anno fa anche i prezzi di Reale mutua (tra il 3 e il 4,4% a seconda del profilo) e di Unipol (dal 2,7 al 7,5%, se si esclude l’incremento dell’1,5% a Roma applicato per la categoria operai di 45 anni).

Qui di seguito tre tabelle con i costi dei premi, e il relativo confronto tra Milano e Roma per tre profili

1)      Donna 35 anni casalinga

2)      Uomo 55 anni avvocato

3)      Uomo 45 anni operaio

Massimale

775.000  / Guida esclusiva

Donna 35 anni casalinga

Auto

Fiat Grande Punto 1.3 Nuova immatricolazione

Classe

CU di assegnazione 7

Sinistri

Nessun sinistro negli ultimi 5 anni

MILANO

ROMA

2006

2007

Var %

2006

2007

Var %

Allianz subalpina

579

605

4,5%

814

807

-0,9%

Assitalia

619

658

6,3%

756

802

6,1%

Aurora

524

537

2,5%

659

675

2,4%

Aviva

740

767

3,6%

1001

1081

8,0%

Axa

491

523

6,5%

637

678

6,4%

Carige

613

650

6,0%

861

913

6,0%

Cattolica

627

654

4,3%

856

911

6,4%

Fata

641

650

1,4%

790

801

1,4%

Fondiaria Sai

619

623

0,6%

791

797

0,8%

Generali

663

597

-10,0%

760

684

-10,0%

Genertel

488

483

-1,0%

601

588

-2,2%

Genialloyd

464

465

0,2%

567

600

5,8%

Italiana

745

773

3,8%

896

930

3,8%

Linear

630

588

-6,7%

703

655

-6,8%

Ras

506

524

3,6%

698

709

1,6%

Reale mutua

671

644

-4,0%

821

796

-3,0%

Sara

588

639

8,7%

747

794

6,3%

Unipol

644

621

-3,6%

826

838

1,5%

Media

603

611

1,4%

766

781

2,0%

Fonte: Iama consulting

Massimale

775.000  / Guida esclusiva

Profilo

Uomo 55 anni avvocato

Auto

BMW 320 Immatricolata da 2 anni

Classe

Classe CU di assegnazione 3

Sinistri

Un sinistro pagato nell’ultimo anno

MILANO

ROMA

2006

2007

Var %

2006

2007

Var %

Allianz Subalpina

602

629

4,5%

863

854

-1,0%

Assitalia

781

849

8,7%

953

1036

8,7%

Aurora

927

931

0,4%

1165

1170

0,4%

Aviva

766

759

-0,9%

1036

1070

3,3%

Axa

899

1008

12,1%

1166

1307

12,1%

Carige

733

818

11,6%

1030

1149

11,6%

Cattolica

739

778

5,3%

1009

1085

7,5%

Fata

843

886

5,1%

1039

1092

5,1%

Fondiaria Sai

688

692

0,6%

880

886

0,7%

Generali

688

648

-5,8%

789

743

-5,8%

Genertel

606

517

-14,7%

747

630

-15,7%

Genialloyd

889

889

0,0%

1093

1156

5,8%

Italiana

817

848

3,8%

983

1020

3,8%

Linear

650

715

10,0%

725

798

10,1%

Ras

665

689

3,6%

910

923

1,4%

Reale mutua

794

761

-4,2%

971

941

-3,1%

Sara

845

843

-0,2%

1075

1094

1,8%

Unipol

810

749

-7,5%

1038

1010

-2,7%

Media

763

778

1,9%

971

998

2,8%

Fonte: Iama consulting

Massimale

775.000  / Guida esclusiva

Profilo

Uomo 45 anni operaio

Auto

Opel Astra 1.6 Immatricolata da 7 anni

Classe

Classe CU di assegnazione 4

Sinistri

Nessun sinistro negli ultimi 5 anni

MILANO

ROMA

2006

2007

Var %

2006

2007

Var %

Allianz Subalpina

553

577

4,3%

791

783

-1,0%

Assitalia

599

655

9,3%

730

799

9,5%

Aurora

563

580

3,0%

708

729

3,0%

Aviva

735

746

1,5%

993

1052

5,9%

Axa

548

603

10,0%

711

782

10,0%

Carige

533

565

6,0%

747

794

6,3%

Cattolica

594

607

2,2%

812

847

4,3%

Fata

656

666

1,5%

809

821

1,5%

Fondiaria Sai

593

597

0,7%

759

764

0,7%

Generali

541

505

-6,7%

621

579

-6,8%

Genertel

513

464

-9,6%

632

565

-10,6%

Genialloyd

431

431

0,0%

525

555

5,7%

Italiana

696

678

-2,6%

836

815

-2,5%

Linear

546

560

2,6%

609

624

2,5%

Ras

537

555

3,4%

733

745

1,6%

Reale mutua

689

659

-4,4%

844

814

-3,6%

Sara

564

614

8,9%

718

763

6,3%

Unipol

618

597

-3,4%

793

805

1,5%

Media

584

592

1,4%

743

758

2,0%

Fonte: Iama consulting

(Radiocor-24 minuti)

  • Alberto |

    Il risarcimento diretto è solo una grossa fregatura. I danneggiati se vogliono farsi assistere da un avvocato ORA lo devono pagare di tasca proprio. E’ vero che i sinistri vengo liquidati più velocemente ma per gli importi stabiliti dalla assicurazione alla faccia dei diritti dei consumatori.

  • stefano mannacio |

    Affidereste mai la Class Action all’Adiconsum e al CNCU presieduto da un Ministro?
    Il presidente della CONSAP, organismo che gestisce la procedura di indennizzo diretto, dichiara in una video intervista che bisogna aspettare almeno un altro anno (!!) per eventuali riduzioni dei premi, Paolo Landi, il presidente dell’Adiconsum, forse ispirato dai nostri comunicati, ammette che tutte le misure sostenute a spada tratta dalla ineffabile associazione in materia di RC Auto hanno fatto guadagnare le Compagnie in un contesto di mercato concentrato su pochi operatori e di premi in aumento. Una buona occasione per prendere atto, con pronte ed immediate dimissioni, del fallimento di sei anni di politiche concertative e accordi di conciliazione con le imprese assicuratrici? Temiamo di no, anzi il Parlamento vorrebbe pure concedere all’Adiconsum e al CNCU la possibilità di fare una Class Action, che di Class Action ha solo il nome. In questo contesto, triste per consumatori, vittime della strada, investitori, registriamo l’intervento in aula dell’On. Stefano Pedica, fortemente critico nei confronti della Class Action all’Italiana e del CNCU. Speriamo in un ampliamento del fronte dei parlamentari che cominciano a comprendere l’assurdità dell’assetto istituzionale del consumerismo italiano cercando di porre rimedio con la modifica dell’art. 136 del Codice del Consumo.

  • giovanni magno |

    IL DECRETO BERSANI E’ SOLO FUMO NEGLI OCCHI PERCHE’: LE COMPAGNIE SONO COSTRETTE A CONCEDERE LA STESSA CLASSE DI MERITO (SPESSO LA 1^) A CHI ACQUISTA UNA SECONDA AUTO,ANCHE PER LA TERZA AUTO IN FAMIGLIA,CONCEDENDO,DI FATTO UNO SCONTO DI OLTRE IL 50% .QUINDI INCASSERA’ MENO PREMI ,E PER EQUILIBRARE IL SETTORE AUMENTERA’ LE TARIFFE A SCAPITO DEI POSSESSORI DI UNA UNICA AUTO. IN QUESTO MODO IL POVERO PAGHERA’ PER IL RICCO.

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