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Bancomat, consigli post clonazione

Bancomat2
"Per prevenire utilizzi fraudolenti della tua carta di credito i prelevamenti da Atm in Bulgaria e Slovacchia sono bloccati".  Così recita l’indicazione contrattuale di una banca italiana nella parte relativa alle modalità di utilizzo del bancomat e della carta di credito.

Non a caso, infatti, Bulgaria e Slovacchia, insieme alla Romania sono le aree più a rischio per la clonazione della propria carta di pagamento elettronica. Il fenomeno è diffuso anche in Italia e, a guardare i tabellini emessi dalla Polizia Postale, bulgari, romeni e slovacchi figurano nella lista dei più fraudolenti.

Ecco qualche consiglio per salvarsi da spiacevoli addebiti a sorpresa in conto corrente.

1) digitare il pin del bancomat coprendo la mano con un foglio scuro in modo tale da impedire all’occhio indiscreto della telecamera nascosta di individuare le cinque cifre;

2) attivare un servizio di notifica via sms ogni qual volta viene utilizzata la carta di credito e, se la banca lo prevede, anche per le operazioni compiute con il Bancomat. Questo è l’unico modo per intercettare immediatamente un’azione fraudolenta e per bloccare immediatamente la carta clonata;

3) accelerare la procedura di richiesta di rimborso delle somme frodate in modo tale da rientrare nelle priorità delle banche che non sempre si rivelano celeri nel riaccreditare gli importi derubati.

Invito, chi volesse raccontare la sua esperienza in merito o avesse qualche ulteriore consiglio, ad informare i lettori di questo blog.

  • Laura |

    Ah, bene a sapersi.
    La mia banca dice che per rimborsarmi ci vogliono 4 mesi, dove sta scritto che DEVE anticipare il rimborso?
    Grazie a chi mi risponderà.

  • MY_NAME |

    Buonasera a tutti….leggevo i vostri commenti ed ho voluto lasciare qui la mia esperienza e chiedervi magari come poter procedere per il mio caso.
    Ho subito una clonazione a fine novembre 2007…risultato….2500 euro di prelevamenti fraudolenti!!
    Ho avviato tutta la procedura….denuncia ai carabinieri e richiesta di rimborso presso la mia banca. Voglio premettere che la mia banca ha ammesso che il loro ATM era stato manomesso e che molti altri clienti come me avevano subito lo stesso disagio….considerando che il tutto è avvenuto presso una filiale sita in centro a Milano.
    Prescindo dalle lamentele sul modus operandi delle banche in questi casi….che davvero meriterebbero di rimborsare anche 10 volte il frodato….visto che gli ATM sono loro e quindi dovrebbero garantire un minimo di controllo!!!
    Ad ogni modo….la mia perplessità è questa: sono ormai passati abbondantemente 3 mesi dall’accaduto e sapete quanto rimborso ho avuto?
    Zero centesimi!!
    E’ vergognoso!!….Io lavoro nel mondo bancario e so benissimo che esiste il cosiddetto “fondo di garanzia per le frodi bancarie”….che rimborsa la banca da eventuali perdite connesse alle frodi. Il sistema funziona in questo modo: la banca DEVE anticipare le somme dei rimborsi ai clienti frodati entro 30-40-60 gg dalla data della denuncia. E’ poi il fondo che rimborsa la banca entro 4 mesi da tale data!!
    Molte banche per non perdere interessi, e non rimborsare anticipatamente i clienti, evitano di anticipare le somme aspettando direttamente il risarcimento del fondo!1
    Questo è il mio caso!!
    la mia domanda è questa….esiste qualcosa che disciplini legalmente il rimborso? Pensate che sia il caso, a questo punto, inoltrare un’istanza all’Ombudsman bancario per sollecitare la banca visto che dopo mail e telefonate il servizio reclami non mi fornisce risposte?
    Grazie per l’attenzione.

  • gunnar |

    Cercate di fare prelevamenti da bancomat che hanno le camere video di sorveglianza puntate sullo sportello e che siano illuminati gli sportelli. Al buio e’ possbile nascondere eventuali manomissioni.
    Tante agenzie non hanno la videosorveglianza per l’ATM e li vanno i romeni ad installare skimmer e microcamere.
    Non prelevate mai da ATM che hanno cose che sporgono, parti colorate in modo strano o che sembrano scardinati o che sembra che ci sia qualche ritrutturazione in corso. Di solito sono parti aggiunte dai clonatori.
    Se l’aspetto dell’ATM vi insospettisce passate una mano sulla superficie che e’ sopra la tastiera. Li di solito si monta un’asta finta con la microcamera. Se riscontrate un foro o sporgenze strane e’ segno che c’e stata una manomissione.
    Quando usate il bancomat o la carta di credito nei negozi fate attenzione al POS, il terminale dove viene passata la carta. Tante frodi sono avvenute perche nel pos avevano aggiunto una memoria che leggeva tutti i dati passati. Sono dei chip che vengono installati da romeni o alti farabutti che si nascondono nei negozi di notte e poi aprono i terminali. Se scattano gli allarmi simulano furti per depistare la polizia ma ci si accorge che i tutti i clonati avevano fatto spese in quel negozio/supermercato…

  • Vito Lops |

    Credo che si possa far ben poco.
    Questa è la procedura standard, bisogna aspettare che le operazioni vengano contabilizzati per darne evidenza in denuncia.

  • ernesto |

    ho subito anch’io la clonazione della carta, ho il servizio SMS, ho chiamato subito ed hanno bloccato la carta, le operazioni ammontano a circa 2000 euro, la banca mi dice di attendere che siano visibili (sull’E/C on-line) gli addebiti, poi fare la denuncia e successivamente la richiesta di storno.
    come posso fare per velocizzare le operazioni di storno ed evitare gli addebiti?

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