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Più trasparenza nei conti correnti

Conticorrenticonfronto
Da tre settimane è possibile calcolare  l’Indicatore sintetico di prezzo (Isp) dei conti correnti. E’ una novità introdotta da Pattichiari, il Consorzio dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, che riunisce oggi 167 istituti. Il nuovo Isp accorpa tutte le voci di spesa relativi alla gestione e all’operatività di un conto corrente.  Un passo in avanti sul fronte della trasparenza e della confrontabilità che giunge a 34 mesi dalla nascita del Consorzio e che pone i conti correnti sullo stesso piano dei mutui, dove da tempo i finanziatori sono obbligati a indicare l’Isc (indicatore sintetico di costo), e dei prestiti, dove c’è il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), un indicatore che comprende oltre al tasso di interesse le altre voci di costo agganciate al finanziamento.

Per effettuare il calcolo, ad oggi disponibile sulla base di un campione di 83 istituti, è sufficiente accedere alla sezione "Conti correnti a confronto" nell’homepage di PattiChiari (www. pattichiari.it) e selezionare uno dei sette profili fra gli otto indicati (è eslcuso quello dei giovani fra i 13 e i 18 anni).

L’indicatore, rafforzando la trasparenza, potrebbe fungere da stimolo alla concorrenza e al conseguente abbattimento dei costi. Non sarebbe male dato che in Italia, secondo l’Antitrust, a fine 2006 un conto corrente costa in media 182 euro contro una media europa di 81.

Ulteriori approfondimenti nella sezione Affari Privati dell’edizione odierna (26 novembre) del Sole 24 Ore.

  • Mauro |

    Credo sia una bella novità anche se con le banche non si può mai allentare il livello di guardia. Commissioni inventate o aggiunte in un secondo momento sono sempre in agguato. Basta guardare con attenzione il proprio estratto conto.

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