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I fondi monetari fanno flop

Servono per proteggere la liquidità dall’erosione dell’inflazione. Non a caso i fondi di liquidità investono in obbligazioni a breve scadenza. Per raggiungere questo obiettivo, un risparmiatore ha, però, tecnicamente strumenti più remunerativi a disposizione, come ad esempio i Bot (Buoni ordinari del Tesoro).

Dall’analisi degli oltre 249 fondi monetari distribuiti a Piazza Affari emerge infatti il rendimento da inizio anno è pari a 0. Meglio sono andati i fondi italiani che nei primi 10 mesi hanno generato un guadagno netto del 2,36%. Somma che difficilmente riuscirà, sommando la rivalutazione dei prossimi 60 giorni, ad eguagliare il 3,39 per cento netto garantito da un Bot a 12 mesi emesso a gennaio.

Il motivo è piuttosto semplice. I fondi monetari, qualora non vogliano osare investendo in prodotti più rischiosi (e può anche andare male come insegno la storia di questa estate quando alcuni fondi, come il Parvest Dynamic Abs si Bnp Paribas o il Dollar Liquidity di Schroder, hanno  puntato su obbligazioni strutturate agganciate ai prodotti subprime, portando l’asticella dei rendimenti addirittura sotto lo zero) acquistano titoli obbligazionari a breve scadenza. I rendimenti che ottengono vengono distribuiti ai risparmiatori al netto delle commissioni.

Da ciò deriva che per un risparmiatore che intende parcheggiare liquidità è preferibile acquistare direttamente obbligazioni a breve scadenza piuttosto che pagare qualche gestore che lo faccia per lui.

Ecco un approfondimento ulteriore, dove si riflette anche sull’importanza del cambio come opzione/rischio di investimento, su 24 minuti.