Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Generazione 1000 euro

In Italia, secondo gli ultimi dati Istat, ci sono 7 milioni e mezzo di poveri, l’11% delle famiglie. Povera è – secondo la soglia stabilita dall’Istituto – una famiglia composta da due persone che non è in grado di spendere più di 970 euro al mese (per nuclei famigliari diversi valgono le proporzioni equivalenti).

Si tratta di un problema serio per un Paese che fa parte del G-7 e che vanta la settima ricchezza accumulata del pianeta. Un problema che potrebbe aggravarsi anche perché gran parte della nuova classe giovanile poggia su una base reddituale di circa 1.000 euro al mese. Tanto che, ormai si parla di "Generazione 1000 euro".

Come emerge da un appassionato post di un lettore, Massimiliano, evidentemente sfiduciato per l’erosione del reddito fisso dalla cecità inflattiva.

Ecco quanto scrive Massimilano:

Sono un pessimista ma purtroppo è così.
Parliamo dei fatti.

Da quanto tempo la FED non si riuniva in seduta straordinaria per tagliare i tassi di interesse?


Il fenomeno è molto più grande di quanto sembra, un percettore di reddito variabile è riuscito (non tutti i percettori nauralmente ma molti di essi) ad incorporare la variazione dei prezzi nel suo reddito oltre ad un lauto margine che ha portato ad un incremento nella sua situazione economica.
Questo è il risultato (si può analizzare anche dalle statistiche storico congiunturali) degli aumenti inflattivi nazionali.
Solo che in un qualunque momento storico il fenomeno si sarebbe ripercosso sull’indice nazionale (ISTAT per l’Italia) provocando un successivo movimento di adeguamento dei redditi nazionali.
L’introduzione dell’Euro ha generato il fenomeno collaterale che io chiamo CECITA’ INFLATTIVA poichè l’impossibilità di gestire i singoli paesi europei in maniera differenziata ha obbligato i singoli governi a fare "finta di niente".
Incorporando nel paniere i prodotti a bassa incidenza di manodopera come i prodotti tecnologici in percentali volutamente sbagliate si riesce a fingere che le cose vadano meglio di quanto si veda.
Purtroppo i stipendiati e i pensionati si accorgono della differenza di prezzo sui prodotti di primaria necessità nonchè sui biglietti dei mezzi pubblici, assicurazioni ecc..
Tutte tariffe che gravano maggiormente sul sui redditi fissi.

Da molte testate giornalistiche i 30enni di oggi sono stati identificati con un appellativo: "generazione mille euro" perchè sono coloro che si introduco nel mercato del lavoro di oggi e sono tutti pagati allo stesso modo.

1000 euro!

Si possono appellare? Impossibile perchè in realtà il lavoro non c’è (in Italia quantomeno) e tutti i giovani sono costretti ad adeguarsi oltre alle scandalose situazioni di precariato ecc.. su cui non mi tratterrò!
Un giovane che percepisce tale stipendio cosa avrà potuto pagare nell’arco del mese?
I beni di prima necessità, l’affitto, le bollette e poco altro.
Bastano pochi calcoli per ottenere questo risultato.
Quanto incideranno quindi i beni tecnologici sul bilancio di questi soggetti?
Pochissimo perchè se ne possono permettere molto pochi.
Vogliamo oltretutto considerare la variazione dei prezzi delle case negli ultimi 5 anni?
L’adeguamento si è livellato incrementando i singoli affitti.
Quante sono state le persone che sino all’anno scorso hanno preferito sobbarcarsi il mutuo ad un tasso accettabile pur di non buttare i soldi in affitti?
Solo che ora che i tassi sono cresciuti una famiglia dei 1000 euro spende uno stipendio solo per la rata del mutuo.
Prestiti per l’acquisto degli appartamenti che durano anche 30 o 40 anni.
Per essere competitive molte aziende manufatturiere hanno trasferito la loro sede produttiva in paesi dell’est per abbattere la pressione del costo del lavoro provocando disoccupazione che si è abbattuta sul precariato e di conseguenza sullo stipendio.
Morale i dipendenti di un tempo disoccupati si sono reintrodotti sul mercato in precariato e sottopagati.
Il risultato sono maggiori spese e minori stipendi.
La middle class sta per sparire non si è solo assottigliata.
Ma rimaniamo sui mutui subprime..
In America hanno raggiunto il 25% dei mutui totali (fonte sole 24ore) non si possono ignorare e la necessità di tenere basso il tasso di interesse è vitale per impedire il collasso.
Solo che ora le cose sono peggiorate.. la banca centrale non può superare il livello attuale di interesse anche sotto forti spinte inflazionistiche.
I governo Americano provvede al monitoraggio e prova ad contenere il fenomeno ache se con molte difficoltà.
Per compensare, le banche centrali, in modo quasi concertato, stanno immettendo moltissima liquidità sul mercato mezzo p/t a 1 o 2 giorni riducendo le riserve (al momento non sono queste ultime a preoccuparci).
Per evitare il rischio di default le società immobiliari hanno cartolarizzato in obbligazioni il loro rischio e rivenduto alle banche.
Queste lo hanno prontamente "rifilato" alla clientela o direttamente o mezzo fondi comuni.
Io mi indebito.. passo il titolo ad alto rischio che non vale nulla ma che il gestore afferma essere ad alta crescita a mio cognato poi io fallisco e mio cognato paga i miei debiti!
Se tutti i cognati del mondo fossero i ricchi allora si genererebbe un riequilibrio ma sono proprio i ricchi che sono diventati tali grazie a questo gioco..
Loro non si fanno gabbare e passano la mano a coloro che non hanno esperienza quindi i risparmiatori.
Così questi non avranno più un reddito ne tantomeno dei risparmi.
Ma la cosa non interessa a nessuno perchè se interesserebbe non staremo scrivendo su di un forum.
Anzi.. interessa il contrario.. se io affermo: "guardate gli inserti di un qualunque giornale economico italiano nella parte riguardante le obbligazioni", vi renderete conto che alcune di queste sono ad alto interesse ma di dubbia provenienza oltre ad avere un rating tipo BBB (dalle mie parti si chiamano anche SPAZZATURA).
Cosa succederebbe se tale affermazione venisse pubblicata sul giornale?
Ci sarebbe una corsa alle vendite sia dei titoli che dei fondi che ne hanno fatto incetta per alzare i loro magri rendimenti.
Risultato: COLLASSO ECONOMICO
Specie di alcuni..
Queste società si devono riprendere!
I risparmiatori devono essere fiduciosi e comprare facendo alzare i capitali in circolazione..
Alcune alla fine della fiera sopravviveranno..
Altre falliranno portandosi dietro i soldi di "UNA VITA" di molti poveretti..
Il tutto sarà nascosto nelle aule di tribunali senza difensori poichè non ci saranno colpevoli!
Io sono stanco…
Forse lo è anche colui che ha letto questo post sino in fondo..
Semmai sarai autorizzato a pubblicarlo….

Auguro a tutti che il mio pensiero risulti essere un madornale errore.

Nel frattempo porgo i miei saluti.

Massimiliano (uno sfiduciato)

  • Francesco F. |

    Fa ridere!pero’ ci fa capire,secondo me,che tra i ragazzi all’universita’ si sta’ prendendo consapevolezza di una situazione fluida,non dico precaria, del mercato del lavoro ed è un fenomeno senz’altro positivo.

  • Vito Lops |

    Ciao Francesco, complimenti per la lettera, davvero calzante!
    Aggiungo che però la regola di 1/3 (rapporto rata mutuo/stipendio) non sempre viene applicata alla lettera dalle banche. Anche se in questa fase di turbolenza è probabile che il laccio al credito ne imponga un rispetto più ortodosso.

  • Francesco F. |

    Vito ti segnalo una simpatica e fantasiosa lettera al ministro dell’economia che gira in facolta’ te la giro
    Gentile Ministro Padoa Schioppa,
    Sono un ragazzo di 30 anni, lavoro come operaio,e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei.
    L´altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce bamboccioni”, quei trentenni che lei vorrebbe “mandar fuori da casa”.
    Mi son detto: “Grande Ministro, Lei ha ragione”.
    Mi sono così rivolto alla mia Banca per ottenere un mutuo.
    “Grande Ministro, avrò finalmente una casa tutta mia”, ho pensato!
    Guadagno 1.000 Euro al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.166 Euro.
    Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 388 Euro al mese.
    Con questa rata mi viene concesso un mutuo di € 65.770 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po’, vista l´età, non me lo concedevano un mutuo trentennale… Ministro, grazie per avermi fatto fretta!).
    Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
    Dai 65.000erotti Euro, dovrò infatti togliere:
    – Euro 3.000 circa di Tasse in fase d´acquisto (”solo” 3.000 euro visto che è la mia Prima Casa!)
    – Euro 2.500 circa di Notaio per l´acquisto
    – Euro 2.000 circa di Notaio per il mutuo
    – Euro 2.500 circa di Allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel.
    Per un totale di Euro 10.000 circa.
    Beh… ho ancora a disposizione ben 55.770 Euro per la mia casetta!
    La dovrò arredare, ovvio, mica posso dormire per terra…
    Mi sono rivolto così ad un mobilificio, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 2 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini… il minimo, ma mi conosco, mi saprò adattare.
    Euro 7.000 circa, se i mobili me li monto io! Beh… pensavo peggio!
    Ho ancora a disposizione ben 48.770 Euro per la mia casettina, sono sempre 90erottimilioni di una volta!
    Entro gasatissimo in un´agenzia immobiliare, è arrivato il momento…
    Con 48.770 euro mi dicono che posso acquistare:
    – un garage di 38 mq. al livello – 2 di un condominio di 16 piani;
    – due cantine (non comunicanti tra loro) di mq. 18 ciascuna nel condominio adiacente.
    Per l´abitazione più piccola ed economica – un bilocale trentennale di 45 mq. al piano seminterrato di uno stabile a 20 km dalla città – dovrei spendere 121.000 Euro!
    Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
    Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
    -o indebitarmi per altri 63 anni, quindi l´ultima rata la verserò finalmente a 93 anni!
    -oppure dovrei guadagnare 3.000 euro al mese!
    Ministro, grazie!

  • Francesco F. |

    Vito,prima di iniziare discussioni infinite su prezzi salari potere d’acquisto ecc…ti ricordo una elementare legge economica, che dice cosi'”Ogni volta che c’e’ una persona che produce un reddito che non percepisce c’ è un’altra persona che percepisce un reddito che non produce”Questa semplice legge economica chiarisce molto bene il problema della generazione mille euro.Se lo stato ,l’universita’,una azienda
    ,non produce abbastanza ricchezza(non intenderla solo in maniera economica) o peggio produce perdite significa che da qualche parte ci sono dei”parassiti”che percepiscono un reddito che non producono.Il problema che questi parassiti ,manager incapaci,politici nullafacenti, pensionati d’oro che campano 150 anni ,impiegati statali in eccesso,commercianti e professionisti che operano in settori protetti, stanno strozzando il paese, tarpando le ali della crescita economica e in un paese super conservatore e immobile come il nostro quelli che pagano il conto per tutti sono i giovani da mille euro al mese che non sono figli di papa’ e non hanno santi in paradiso
    Scusa per lo sfogo

  Post Precedente
Post Successivo