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Il miraggio dei finanziamenti a tasso O

Ico_tasso_zero
I finanziamenti a tasso zero possono rivelarsi un miraggio. Una recente indagine condotta dall’associazione Altroconsumo in 185 negozi di otto città italiane (Bari, Bologna, Brescia, Genova, Milano, Roma, Napoli e Torino) ha evidenziato, infatti, che il "Taeg (tasso annuo effettivo globale) resta infatti ancora un oggetto misterioso per la maggior parte degli addetti alla vendita, impreparati e superficiali nell’illustrare le condizioni e i costi dei finanziamenti". Il Taeg comprende tutti i costi ed è quindi il parametro principe per conoscere la reale convenienza di un prodotto rispetto a un altro.

Nell’indagine, però, è emerso che la metà dei negozi visitati dà un’informazione sbagliata sul Taeg, il 20% non ne dà nessuna e nella maggior parte dei casi non è stato possibile visionare il contratto di finanziamento prima della firma.

Un dato, questo, che lascia pensare che in molti casi i finanziamenti pubblicizzati a tasso zero, facendo riferimento al Tan (tasso annuo nominale) possano nascondere altre voci di costo e che pertanto, in realtà, l’operazione di finanziamento non sia del tutto esente da zero spese.

Il Testo unico bancario, che ha inglobato la legge n.142 del ’92 che disciplina il credito al consumo, prevede rigidi paletti in termini di trasparenza dell’offerta per tutelare il consumatore (obbligo di comunicazione del Taeg, foglio informativo asportabile gratuitamente e senza vincoli per il potenziale cliente, etc.).

L’indagine sul campo fa luce, invece, sul fatto che oggi queste regole, oggetto tra l’altro di una revisione in sede europea (la nuova direttiva sul credito al consumo potrebbe essere emanata a fine anno) e in sede italiana (ieri il viceministro Pinza ha ricevuto il primo no su una norma di revisione della legge italiana che richiede probabilmente un aggiornamento dopo 15 anni). A fare opposizione sono stati, su tutti, il ministro delle Infrastrutture (Antonio di Pietro) e Pecoraro Scanio (Ambiente).

Pare, quindi, che ci sia ancora molta strada da fare.