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Mutui Matusalemme, il mistero della rata più cara

Mutuimatusalemme
Comprare una casa è un peso per tutti. In particolare se non si è facoltosi eredi come Paris Hilton. Sta di fatto che lo strumento del mutuo permette a qualsiasi lavoratore di comprare il bene primario. La durata è uno dei primi parametri da concordare con l’istituto erogante ed è (o dovrebbe) essere inversamente proporzionale alla rata da pagare.

In sostanza, ci si tende a indebitare per un lungo periodo (accettando quindi di pagare più interessi al finanziatore) con il vantaggio di abbattere l’importo della rata. Allungare la durata, però, può essere "conveniente" solo se in effetti questo si traduce in un’effettiva riduzione della rata.

C’è però un’altra variabile che è bene esaminare con attenzione, lo spread, ovvero il margine di guadagno del finanziatore. In alcuni casi i mutui a durata molto lunga possono avere spread superiori che annullano l’effetto di riduzione della rata, in particolare nei primi anni dove la quota di interessi da pagare è certamente maggiore. Bisogna quindi mettere a confronto i piani di ammortamento di più prodotti. Solo così si può scoprire che la rata di un mutuo a 40 anni può essere, in certi casi, anche più alta (a parità di valore prestato) di una per un finanziamento ipotecario a 30 anni. Come evidenziato, in coda a questo articolo pubblicato su 24 minuti.

  • Vito Lops |

    Il mio indirizzo è vito.lops@ilsole24ore.com

  • Roberto |

    Assolutamente. Il ‘livello di guardia’ va elevato ai massimi storici!
    Da questo punto di vista, la vecchia e sana abitudine di fare il giro degli istituti di crediti per ottenere e confrontare la qualità della consulenza e l’onesta dei prospetti è indispensabile.
    (Apro una piccola parentesi: gent.mo Vito Lops, come posso contattarla per una domanda personale? O, se preferisce, la mia email è roberto@webmail.it)
    Saluti
    Roberto

  • Vito Lops |

    In questo caso , oltre ai prospetti informativi – che è sempre bene osservare con attenzione in particolar modo per ricavare il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) o l’ Isc (Indicatore sintetico di costo), vale a dire i parametri che tengono conto di tutte le spese e quindi l’unico valore utile per confrontare mutui differenti – è importante confrontare i differenti piani di ammortamento.
    In questo modo si può capire quale è la quota di interessi e di capitale di cui è composta ogni singola rata.
    I casi limite illustrati nell’articolo sono ovviamente rari ma permettono di capire che è indispensabile alzare il livello di guardia!

  • Roberto |

    Come si dice all’interno dell’articolo, a parità di importo finanziato una rata del piano di ammortamento quarantennale superiore a una di un piano di ammortamento trentennale è un puro controsenso finanziario.
    Mi piacerebbe però vedere nel dettaglio i prospetti informativi degli istituti finanziari in oggetto.
    In linea di massima è invece ordinario trovare uno spread maggiore man mano che la durata del mutuo si allunga… senza arrivare ai casi limite citati nell’articolo!!!

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