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Tfr, quanto ne sai?

Intelligenza_test
E’ il tema del momento. Mancano 15 giorni per decidere (per chi non lo ha già fatto) dove destinare la liquidazione maturanda, pari al 6,91% della retribuzione annua lorda.  La scelta è tra

1) azienda

2) fondi chiusi di categoria

3) fondi aperti e polizze individuali pensionistiche

Il livello di disinformazione è alto tra gli 11 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato chiamati a compiere questa scelta.  Per citare un esempio, Tito Boeri, docente della Bocconi e tra gli animatori del sito www.lavoce.info, ha rilevato che "oltre il 60% dei lavoratori pensa che se non si comunicherà alcuna decisione, il Tfr maturando resterà in azienda o andrà all’Inps". Ovviamente così non è perché chi non firma alcun modulo, per il meccanismo del silenzio assenso, trasferisce il trattamento fine rapporto nel fondo di categoria e quindi alla previdenza complementare.

Per chi è ancora indeciso e vuole testare quanto ne sa in tema di Tfr e pensioni integrative, su 24 minuti, la free press del Sole 24-Ore, ho preparato un piccolo test.

Trovate le soluzioni qui, nel riquadro a metà pagina.

  • Barbara |

    Vista la mia ignoranza in materia tfr ti chiedo gentilmente un aiuto… Io ho un contratto di impiegata agricola e sono un dipendente iscritto all’empaia… mi è stato riferito che non posso scegliere a chi affidare il mio tfr, ma devo obbligatoriamente accantonarlo presso l’empaia…mi posso fidare?
    Grazie

  • Roberto |

    La disinformazione a riguardo non è elevata… è elevatissima! La sensazione generale è che si sia arrivati all’appuntamento (importante) con una preparazione scarsa. E questo vale anche per gli addetti al settore: dai dipendenti bancari a quelli assicurativi, passando per i consulenti. A volte sembra che i “professionisti” ne sappiano meno di chi professionista non è.
    Il rischio? Che chi deve esercitare la scelta si affidi a persone “spavalde”, che fingono o meno di sapere tutto sul presente e sul futuro, con la naturale conseguenza di finire con il sottoscrivere porcherie. O quasi.
    Rinnovo gli auguri per il blog!
    Saluti
    Roberto

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