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Con il calo del prezzo del petrolio l’Italia guadagna 14 miliardi

Il calo del costo del petrolio (oltre un terzo nell’arco di alcune settimane) rappresenta per l’Italia un guadagno di 14 miliardi annui. E’ la stima del Centro Studi Confindustria, contenuta nel rapporto di dicembre «Il rebus della ripresa». «Il Centro studi Confindustria l’impatto della violenta caduta delle quotazioni del greggio e’ dello 0,3% sul Pil italiano 2015 e un altro +0,5% nel 2016. Secondo il Csc, l’impatto del petrolio sommato a quelli del cambio e del commercio mondiale, aggiunge al Pil italiano piu’ dello 0,8% nel 2015 e quasi l’1% nel 2016.

Intanto continua a cadere il prezzo del petrolio, con il barile di Brent che oggi è finito sotto la soglia psicologica dei 60 dollari per la prima volta dal 2009, quando si era in piena recessione globale. A pesare è sempre l’effetto combinato di una dinamica sommessa dei consumi, dovuta ai rallentamenti economici di Europa e Cina, a fronte della quale i paesi produttori non mostrano nessuna intenzione di diminuire l’offerta.

A ribadire questa linea, nelle ultime ore, sono stati sia rappresentanti dell’Opec, il cartello che raggruppa molti degli Stati esportatori, sia la Russia tramite il ministro dell’energia Alexander Novak. Di ridurre l’offerta non se ne parla, scrive Askanews. Il tutto mentre vi sono diffusi pareri di sovra approvvigionamento dei mercati, anche a causa del recente avvento di surplus produttivi legati a nuove tecniche, come la frammentazione idrolitica e l’estrazione di greggio dalla sabbie bituminose in Nord America. Anzi, secondo alcune ricostruzioni gli esportatori tradizionali avrebbero deciso di non ostacolare la caduta dei prezzi proprio per mettere fuori mercato questi segmenti. Ad ogni modo a Londra il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord ha segnato un minimo di seduta a 58,10 dollari, mentre i futures in scadenza a gennaio, esauriti nella seduta di martedì erano scesi fino a 58,50 dollari al barile. Per trovare valori così bassi bisogna risalire al maggio del 2009. Negli scambi dell’after hours sul New York Mercantile Exchange, il barile di West Texas Intermediate cede 90 cents a 55 dollari, dopo un minimo a 54,61 dollari.
  • Fabrizio |

    Dunque vediamo: 14 miliardi diviso per 56 milioni di italiani fanno 250 euro a testa… Noi siamo in 3 in famiglia…. A chi li devo chiedere i miei 750 euro?

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