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Il Trentino vuole portare fibra ottica per tutti entro il 2018

di Luca Spaziani

C’è una parte di Italia che si deindustrailizza e una parte che cerca di restare a galla, e diventare più forte, con le infrastrutture. Come suggerisce il buon senso e  studi confermano, la banda larga fa aumentare il volume d’affari delle imprese, anche di quelle più piccole. Ma solo ad una condizione: che gli imprenditori abbiano un livello d’istruzione adeguato per saperla sfruttare al massimo. È quanto emerso da una ricerca condotta dalla Fondazione Bruno Kesler di Trento su 581 microimprese locali. Si tratta di aziende che danno lavoro a meno di 10 dipendenti e con un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro: in Trentino rappresentano ben il 96% dell’industria. Sfruttando il fatto che la banda larga ha raggiunto gradualmente, e in modo pressoché casuale, i comuni trentini, tra giugno 2011 e dicembre 2012 i ricercatori hanno potuto confrontare le performance di aziende situate in territori già coperti dal servizio con quelle di imprese dalle caratteristiche del tutto simili ma poste in zone in cui l’Adsl di seconda generazione non era ancora arrivata. Il risultato è inequivocabile: in un mese di disponibilità di connessione a banda larga (circa 20 megabit al secondo) il volume d’affari delle imprese è aumentato in media del 4,7%; in 15 mesi il fatturato è cresciuto addirittura del 19%.

Tuttavia, ed è forse questo l’aspetto più sorprendente, il dato si riferisce alle sole microimprese il cui titolare fosse in possesso almeno di un diploma di scuola superiore o di una laurea. Per il resto delle aziende, il beneficio si è rivelato pressoché nullo. Come a dire: avere la bicicletta non basta, bisogna anche saper pedalare. «Il modo in cui un buon livello d’istruzione determina un miglior uso della banda larga – spiega Samuele Poy, coautore della ricerca – sarà oggetto di future ricerche. Per ora abbiamo messo in luce questa forte correlazione. Crediamo comunque che essa sia legata alle maggiori capacità gestionali di cui può disporre un imprenditore ben istruito».

La relazione era già stata messa in evidenza da numerosi studi riferiti ad aziende di dimensioni medio-grandi. È la prima volta che un gruppo di ricercatori si concentra sulle microimprese. Lo studio è stato condotto in un territorio, il Trentino, dove dallo scorso anno il 100% della popolazione dispone di un collegamento Internet di velocità non inferiore a 30 Megabit al secondo, contro una media nazionale del 21%.

Dopo aver assicurato la copertura di tutto il territorio con la banda larga, la Provincia Autonoma si pone ora un altro obiettivo ambizioso: portare entro il 2018 la fibra ottica in tutte le abitazioni e le aziende.

  • Mario |

    Confermo in pieno quanto scritto da Ugo Pic.

    Tra l’altro se fosse vero quanto scritto nell’articolo, non avrebbe senso la notizia diffusa oggi 12/11 dal Corriere delle Comunicazioni (vedi sotto): perchè dare 30 Mb/sec a tutta Trento se il 100% della popolazione del Trentino già ce l’ha?

    “Da oggi sono disponibili a Trento i servizi basati sulla nuova rete in fibra ottica caratterizzati da una velocità fino a 30 megabit al secondo. Lo annuncia Telecom Italia sottolineando che la sua rete ultrabroadband è già presente in molte aree della città e raggiungerà il 25% della popolazione a fine anno, con la posa di 30 chilometri di cavo di fibra ottica per collegare 70 armadi stradali alle rispettive centrali.
    La tecnologia utilizzata potra’ consentire in futuro connessioni a velocità superiori, potenzialmente fino a 100 megabit al secondo, precisa Telecom Italia”.

    http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/30933_trento-entro-l-anno-fibra-ottica-per-il-25-degli-abitanti.htm

  • Marco |

    Confermo in pieno quanto scritto da Ugo Pic.

    Tra l’altro se fosse vero quanto scritto nell’articolo, non avrebbe senso la notizia diffusa oggi dal Corriere delle Comunicazioni (vedi sotto): perchè dare 30 Mb/sec a tutta Trento se il 100% della popolazione del Trentino già ce l’ha?

    “Da oggi sono disponibili a Trento i servizi basati sulla nuova rete in fibra ottica caratterizzati da una velocità fino a 30 megabit al secondo. Lo annuncia Telecom Italia sottolineando che la sua rete ultrabroadband è già presente in molte aree della città e raggiungerà il 25% della popolazione a fine anno, con la posa di 30 chilometri di cavo di fibra ottica per collegare 70 armadi stradali alle rispettive centrali.
    La tecnologia utilizzata potra’ consentire in futuro connessioni a velocità superiori, potenzialmente fino a 100 megabit al secondo, precisa Telecom Italia”.

  • Ugo Pic |

    “il Trentino, dove dallo scorso anno il 100% della popolazione dispone di un collegamento Internet di velocità non inferiore a 30 Megabit al secondo”: questo è semplicemente falso. Per i privati è disponibile una connessione a 20 mbit per i pochi fortunati che abitano vicino alle centrali. Gli altri viaggiano a velocità spesso vicino al mbit. La 30 mbit con tecnologia VDSL è disponibile in un’area molto ristretta della sola città di Trento da pochi giorni.
    Abito a 2km dal duomo di Trento ed uso la rete per lavoro: viaggio a 4.3 mbit nelle giornate buone.

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