Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Salta la correlazione euro e Borse su. I mercati ora vogliono nuovi soldi dalla Bce

I mercati finanziari si poggiano spesso su correlazioni. Una sorta di “zone di comfort” per gli investitori che puntano su più asset class (azioni, bond, valute, ecc.). Le correlazioni possono essere sia dirette che inverse. Ma non durano all’infinito. 

Una delle correlazioni che finora ha resistito di più è quella positiva tra apprezzamento delle Borse e apprezzamento dell’euro sul dollaro. Questo semplicemente perché l’euro è considerata una valuta più rischiosa rispetto al dollaro, porto sicuro nei momenti di debolezza per gli investitori, al pari di franco svizzero e yen.

Se osserviamo però quello che sta accadendo nelle ultime sedute, e in particolare quello che sta accadendo oggi sui mercati, notiamo che questa correlazione è saltata.

</span></figure></a> Cambio euro dollaro ultima settimana marzo 2014
Cambio euro dollaro ultima settimana marzo 2014

Perché nel suo algoritmo si è aggiunto un altro elemento che mina, perlomeno nel breve periodo, le basi di tale correlazione.

La gran parte degli investitori infatti attende una mossa espansiva da parte della Banca centrale europea, un quantitative easing (come lo chiamano negli Stati Uniti). La deflazione non è ormai solo una minaccia incombente ma è un realtà per sei Paesi dell’Eurozona (Grecia, Cipro, Slovacchia, Portogallo e da oggi anche la Spagna che ha comunicato un’inflazione a marzo al -0,2% su base annua). Non a caso si tratta di Paesi periferici e abbiamo già visto i motivi per cui la periferia si sta deflazionando.

Finora la Bce non è intervenuta perché deve mediare gli interessi di Paesi diversi fra cui anche quelli di Paesi contrari a un allentamento monetario. Ma se nei giorni scorsi il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha dato un po’ a sorpresa il nulla osta a un Qe (l’incombenza delle elezioni europee di fine maggio avrà avuto un peso nella decisione a sorpresa del falco tedesco?) allora i mercati possono questa volta “aspettare” che la Bce annunci qualcosa giovedì prossimo.

Questo qualcosa potrebbe tradursi in nuovi soldi in circolazione nell’area euro. Soldi che favorirebbero un deprezzamento della valuta (più aumento la base monetaria più tende a svalutarsi la stessa) e probabilmente un ulteriore apprezzamento delle asset class rischiose, come le azioni.