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Rally di fine anno al bivio tra Grecia e fiscal cliff

1) La Grecia ha avuto quel che voleva: la rassicurazione di altri 44 miliardi per continuare ad andare avanti e, sopratutto, l'idea che le autorità europee si stiano preparando lentamente a condonare una parte del debito. E' questo l'unico modo per rendere sostenibile un fardello altrimenti insostenibile con cittadini chiamati a clamorosi sforzi di austerity, peraltro vani ai fini della riduzione del rapporto debito/Pil entro il 120% come voluto dalla Troika (dato che è stimato che nel 2013 decolli al 190%).

2) Obama non ha ancora trovato un accordo tra repubblicani e democratici sul tetto al debito e sul fiscal cliff, il precipizio fiscale che incombe sugli Usa dal 2013, quando scadono i privilegi fiscali innestati da Bush e prorogati da Obama al suo primo mandato.

3) L'Europa sembra ancora lontana da un accordo sulla legge di bilancio.

La prima notizia gioca a vantaggio di una posizione rialzista dei mercati a dicembre, l'ultimo mese dell'anno (terminato 7 volte su 10 in rialzo negli ultimi 10 anni a Wall Street e 5 volte su 10 a Piazza Affari). Le ultime due, invece, rappresentano delle incognite.

Tuttavia la maggior parte di esperti e gestori è ottimista sul fatto che dicembre possa essere un mese favorevole per l'azionario. Secondo gli esperti di Ig Wall Street potrebbe crescere tra il 2 e il 4%, Piazza Affari fino al 6%. Posto, ovviamente, che il fiscal cliff venga risolto. Staremo a vedere.

Approfondimento rally fine anno sul Sole 24 Ore