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Svizzera: chi nasconde capitali illeciti rischia una sanzione del 480%

Svizzera, segreto bancario, anonimato, condoni. Vocaboli che tornano in auge a circa un mese da quello che potrebbe essere, tecnicamente, il quinto scudo fiscale in 11 anni attuato dalle autorità italiane. Con molte differenze rispetto ai precedenti quattro. Riepiloghiamo.

Tra il 2001 e il 2010 l'allora ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, ha dato il là a quatto operazioni di scudo fiscale. In sostanza, agli italiani che possedevano in Svizzera attività finanziarie non dichiarate è stata data la possibilità di farle emergere ai fini fiscali, con la garanzia dell'anonimato. Le aliquote/sanzioni applicate oscillano dal 2% del 2001 al 7% del 2010. In media circa il 4%. Considerando che potrebbero essere stati sanati circa 250 miliardi di euro, lo stato può aver recuperato circa 10 miliardi in termini fiscali.

Ma adesso – dopo che Germania, Gran Bretagna e Austria hanno raggiunto nelle ultime settimane un accordo con la Svizzera per regolarizzare i capitali all'estero con aliquote comprese tra il 20 e il 30% – l'Italia torna nuovamente in campo.

Il 21 dicembre – secondo quanto indicato dall'ambasciatore svizzero Oscar Knapp – potrebbe essere siglato l'accordo Rubik tra Italia e Svizzera. Si chiama esattamente come il cubo magico perché non a caso, ha l'obiettivo di far rientrare magicamente altri soldi in forza al fisco italiano.

L'aliquota rispetto ai precedenti scudi dovrebbe essere molto più alta. E anche l'accordo. In sostanza un italiano che ha un conto corrente con attività finanziarie in Svizzera – e intende regolarizzare somme non dichiarate (ricordando anche che per le somme detenute all'estero illecitamente si rischia una sanzione massima del 480%) – potrà regolarizzare le somme pregresse pagando un'aliquota del 20% (la stessa che si paga le somme detenute in Italia) a cui aggiungere un 10-15% come costo del mantenimento dell'anonimato garantito dalle banche svizzere (e dalle autorità) per il servizio. Questi dovrebbero essere i punti più importanti dell'accordo Rubik, di cui ovviamente si attendono dettagli e misure definitive nelle prossime settimane.

Approfodimento scudo fiscale accordo Italia – Svizzera Rubik conti correnti sul Sole 24 Ore